OK alle reti antivolatili in condominio ma nel rispetto dei diritti del singolo condomino

Questi volatili – che sporcano lastrici, terrazze, balconi privati ed aree comuni – non solo danneggiano con i loro escrementi acidi le superfici sulle quale stazionano ma possono essere anche portatori di numerose infezioni. Le reti antivolatili sono in grado di rimediare con efficacia al problema dei volatili in condominio. A tale proposito si segnala una recente decisione del Tribunale di Napoli (sentenza n. 4350 del 23 aprile 2024).

Assemblea in prima convocazione andata deserta: è necessario, ai fini della validità, redigere il verbale?

L’assemblea in prima convocazione, per prassi e pro-forma, viene convocata in orari nei quali si ha la certezza che i condomini non saranno mai presenti. Ai fini della redazione del verbale, inoltre, la legge non fa distinzione tra prima e seconda convocazione. Quello che conta è che il verbale rappresenti il resoconto delle riunioni.

Deviare l’energia elettrica condominiale nel proprio appartamento è furto aggravato

L’energia elettrica è considerata a tutti gli effetti un bene mobile: per questa ragione, chi la sottrae in maniera fraudolenta può subire un processo penale. Non a caso, il secondo comma dell’art. 624 c.p. dispone espressamente che agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l’energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico.

Quali i limiti per il condominio nel posizionare sul suolo pubblico i contenitori per la raccolta dei rifiuti

L’azione incardinata dal Condominio aveva ad oggetto un verbale di accertamento di violazione del Codice della Strada, elevato dalla Polizia locale, per occupazione abusiva di suolo pubblico da parte dell’Ente tramite il posizionamento su strada di “4 carrellati” (alias: contenitori su rotelle per i rifiuti) di considerevoli dimensioni.

Regolamento di condominio e tabelle millesimali: attenzione a verificare quali sono state quelle effettivamente utilizzate

Una sentenza della quinta sezione civile del Tribunale di Roma ha dichiarato inammissibile la querela di falso proposta dalla società proprietaria di un appartamento rientrante in un edificio condominiale che, omettendo di prendere in considerazione l’effettivo regolamento di condominio, ritiene di aver sopportato una erronea ripartizione delle spese comuni