1999 – Senza pietà

Finalmente, dopo il tentativo dell’anno precedente, lo presenta, Fabio Fazio e porterà molte novità. Primo, già sono particolari gli altri presentatori con lui: la bellissima francese, ultimo grido di modella, Laetitia Casta e il premio Nobel del 1972, direttamente dagli Stati Uniti, dove era in esilio da molti anni, Renato Dulbecco

1988 – Perdere l’amore

Questo Sanremo, sempre del patron Marco Ravera, è presentato dai bravi e diligenti: Miguel Bosè e Gabriella Carlucci; al Palarock, come l’anno precedente, Carlo Massarini e al casinò Kay Sandvich (una bella ragazza di origini orientali, da poco scoperta), Lara Saint Paul e Memo Remigi. Interessante, fin da subito, è la sigla, dove Luciano Pavarotti canta, facendo roteare una mazza da golf, “Volare” del grande Modugno.

1982 – Storie di tutti i giorni

La struttura di questa edizione cambia poco, confronto alla precedente:i cantanti sono 30 invece che 28 ma sempre divisi tra gli 8 Big, senza eliminazione e i 16 “giovani”, da cui ne verranno 8.  Per la terza volta consecutiva è presentato dal bravo Claudio Cecchetto, seguito dalla diligente e brava Patrizia Rossetti e da Daniele Piombi; questa volta (come la scorsa) non c’è Naso e rimane solo Ravera.

1981 – Per Elisa

A questo festival si respira aria di rinascita e sarà così. Il patron Gianni Ravera cambia molte cose. Prima di tutto non c’è più l’orchestra ma solo le basi musicali, le canzoni sono 28, di cui 12 di Big che passano di sicuro la finale e 16 di giovani, di cui 4 verranno eliminati ed inoltre per la prima volta, dopo tanto tempo, la televisione trasmette per intere tutte e 3 le serate.

1979 – Amare

L’edizione 1979 del Festival di Sanremo torna ad essere organizzata da Gianni Ravera, il quale cerca di rinverdire la manifestazione. Al timone del Festival c’è Mike Bongiorno affiancato dalla bambola-sexy Anna Maria Rizzoli che certamente non aiuta il re del quiz, con la sua poca preparazione artistica.

1972 – I giorni dell’arcobaleno

Roventi sono le polemiche all’inizio e durante il corso del Festival 1972. Tante sono le innovazioni apportate quest’anno. Dapprima si elimina la doppia esecuzione e si invitano direttamente gli artisti a presentarsi con una canzona scelta per i propri mezzi vocali. Questa decisione crea un certo malcontento tra gli artisti, ma soprattutto tra i discografici che vedono ridurre notevolmente il numero degli artisti ammessi in gara.

1962 – Addio addio

In questo festival, due cose si decidono prima che esso inizi. La prima di esse si svolge in un ristorante di provincia, dove ci sono due rivali in due tavoli diversi: Domenico Modugno con la sua compagnia teatrale, tra cui il comico Franco Franchi e Claudio Villa con amici; un certo punto Franco Franchi si avvicina a Claudio Villa e gli rileva che Modugno ha una canzone che è una “bomba” e vorrebbe cantarla con lui a Sanremo.

1956 – Aprite le finestre

L’edizione del 1956 è caratterizzata dalla voglia dell’ente organizzatore (la Rai) di un totale rinnovamento. Per questa motivazione l’ente di stato decide di far interpretare le canzoni partecipanti da un gruppo di voci nuove, eliminando la presenza di ogni big. Bandisce dunque un concorso al quale si iscrivono 6646 cantanti e tramite delle selezioni accurate vengono ridotti a 12.

1960 – Romantica

Canzoni in gara e cantanti: Le canzoni in gara furono 20 – I Cantanti 17.
La formula: I giurati 389 per serata, furono divisi così; 189 presenti in sala, e altri 200 divisi in 20 città Italiane, che giudicarono attraverso la televisione. Fu l’Intendenza di Finanza ad interpellarli alla fine dell’esibizione degli interpreti.