a cura della Redazione GreenMe


Che cosa è l’attrazione mentale e perché è così importante? Come si riesca a creare questa chimica tra due persone semplicemente attraverso il dialogo è in parte svelato, anche se ci possono essere delle differenze da caso a caso. Una cosa, però, è certa: l’attrazione e l’intesa mentale sono fondamentali per far scoppiare la scintilla dell’amore vero e sincero, che si riconosce da questi segnali.

Il legame speciale e indissolubile che unisce oltre qualsiasi ostacolo, l’alchimia tra due persone, è un evento raro, una questione di attrazione fatta di istinti e di chimica. I primi segnali di attrazione sono spesso involontari, mediati da impulsi che ci spingono a rivolgere la nostra attenzione verso qualcuno che, ben oltre l’aspetto fisico o il carattere, ha qualcosa che ci attrae. Inizia così un dialogo silenzioso fatto di segnali non verbali che lanciano messaggi ben precisi prima ancora che si tenti un vero e proprio approccio.

Nel linguaggio del corpo, l’attrazione passa soprattutto attraverso gli occhi: quello dell’uomo è uno sguardo penetrante a labbra chiuse che dura a lungo; la donna, al contrario, mostra uno sguardo languido che comunica arrendevolezza. Ma quando c’è di mezzo l’attrazione tutto il corpo comunica, non solo gli occhi. La posizione del busto e dei piedi, ad esempio, indica dove è rivolta la nostra attenzione. Alcuni atteggiamenti, in apparenza innocui, nascondono segnali dal forte potere seduttivo: inumidire le labbra, toccarsi i capelli, scoprire il collo e le spalle sono messaggi subliminali inviati dalle donne mentre gli uomini tendono a mostrare prestanza fisica, ad esempio, tenendo i pollici delle mani nelle tasche dei pantaloni.

Nella prima fase di una relazione, l’alchimia è fortemente influenzata dalla chimica. Cosa c’entra la chimica con l’amore? Ormoni come dopamina, testosterone e adrenalina sono responsabili dell’entusiasmo, dell’eccitazione e dell’euforia tipici dell’attrazione. Queste molecole agiscono potenziandosi l’un l’altra nei meccanismi cerebrali che regolano piacere e dipendenza. Si tratta di circuiti coinvolti anche nell’uso di sostanze stupefacenti e che spiegano gli atteggiamenti degli innamorati: l’esaltazione dello stare insieme e l’ansia di doversi allontanare sono comportamenti determinati dagli ormoni. Anche il cortisolo, noto come ormone dello stress, influisce sull’ansia e la paura dei primi approcci. La feniletilammina, invece, agisce come le anfetamine potenziando le prestazioni psicofisiche.

L’attrazione fisica agisce su di noi in maniera spesso inconsapevole: la scelta del partner è infatti guidata da istinti primordiali che ci spingono verso coloro che mostrino un buon potenziale riproduttivo. Nei giorni che precedono l’ovulazione le donne preferiscono baciare uomini dai tratti più mascolini in cui possono riconoscere un buon partner. Spalle larghe e mandibola pronunciata, ad esempio, sono caratteri influenzati dai livelli di testosterone.

Sono numerosi gli studi che dimostrano, invece, che gli uomini amino le labbra rosse e gli abiti dello stesso colore. Il motivo è da ricercare nel significato che ha questo colore per la nostra pelle: il colorito roseo è infatti indicatore di una buona circolazione sanguigna e quindi trasmette un segnale di buona salute, aspetto positivo per la riproduzione.

Quando la relazione d’amore diventa stabile, gli ormoni e i neurotrasmettitori che la fanno da padrone nelle prime fasi, vengono prodotti in quantità minori: diminuisce l’ossessione dell’altra persona per far posto alla tranquillità della condivisione e all’esplorazione dei caratteri. La passione è viva ma non è più l’elemento portante del rapporto: il conforto, l’attaccamento, la possibilità di contare sull’altro sono i fattori preponderanti di una relazione stabile e a lungo termine.

Anche in questo caso, la chimica influisce sull’amore: l’alchimia diventa più profonda e vengono rilasciati ormoni che stabilizzano il nostro comportamento come l’ossitocina e la serotonina, noti anche come ormone dell’amore e ormone della felicità, rispettivamente.

Le endorfine, invece, che hanno un effetto calmante, vengono prodotte quando siamo vicini al partner ma solo se la relazione dura da più di diciotto mesi.

Può la chimica da sola spiegare l’intesa tra due persone?

Evidentemente no. La chimica può indicare l’origine di certe reazioni comportamentali, ma ciò che ci rende unici è l’insieme di emozioni ed esperienze vissute, un bagaglio che può avvicinarci a qualcun altro in maniera speciale. La scienza, ad esempio, conferma che gli opposti non si attraggono: in una relazione, ogni persona tende a creare attorno a sé un mondo piacevole e confortevole nel quale sentirsi a proprio agio e in cui non si è costretti a scontri continui per affermare le proprie idee. Le relazioni a lungo termine sono proprio quelle in cui l’alchimia si fonda sulla somiglianza dei caratteri.

La maggior parte delle persone riconosce dal primo istante l’attrazione fisica. Si tratta di un’intesa che si viene a creare tra due individui partendo solo dallo sguardo. Molti studi hanno rivelato che la nostra mente impiega all’incirca 90 secondi per capire se chi ci troviamo di fronte ci piaccia dal punto di vista estetico. Da questa breve fase scaturiscono tutti quei “sintomi” dell’infatuazione e dell’amore a prima vista. Si va dalle farfalle allo stomaco ai brividi e al cuore che batte all’impazzata. Tuttavia, ormai è noto come sensazioni possono essere – e lo sono molto spesso – solo temporanee. Tanto l’attrazione fisica è in grado di instaurarsi velocemente, quanto può risultare passeggera.

È sbagliato credere che l’attrazione mentale avvenga solo dal punto di vista dell’intelletto. Provare questa intesa richiede l’entrata in gioco delle emozioni. Tutto ciò che si prova sul piano dei sentimenti, comprese la vulnerabilità e l’insicurezza, non spaventa perché si sa che dall’altra parte vi è una persona in grado di capire e comprendere questo nostro aspetto molto intimo.

Così come non è da confondere con le anime gemelle, allo stesso modo provare una forte attrazione mentale non è sinonimo di essere uguali. Ovviamente alla base ci sono degli interessi in comune e, ancora più importante, dei valori e dei principi condivisi. Tuttavia, ciò non significa che i due potenziali futuri partner siano la fotocopia l’uno dell’altra. Tra di loro ci sono delle differenze che, però, stimolano il loro rapporto e che condividono apertamente.

Nell’attrazione mentale, il punto di vista altrui è sempre accettato e valorizzato, senza mai essere sminuito. Questo processo è indice di una relazione – che sia d’amore o di amicizia – sana, perché solamente grazie alle differenze una coppia è in gradi di crescere e di arricchirsi, facendo proprie delle prospettive inedite.

La teoria del triangolo dell’amore dello psicologo Robert J. Sternberg sostiene che bastino tre elementi fondamentali per dar vita a un grande amore, uno di quelli che affrontano le tempeste e vivono a lungo: la passione ovvero l’attrazione fisica; intimità intesa come vicinanza mentale, supporto e condivisione; impegno e intenzione di sostenere una relazione a lungo termine

È fondamentale che siano presenti tutti e tre gli aspetti e soprattutto che nessuno prevarichi sull’altro: l’equilibrio è tutto.

Passione, intimità e impegno sono perfettamente equilibrati solo tra persone che hanno piena consapevolezza di sé e condividono un legame sano in cui nessuno dei due ha bisogno dell’altro per vivere, ma entrambi sono consapevoli che la loro vita è migliore insieme.

Senza equilibrio non c’è alchimia. Se l’equilibrio è invece spostato verso uno dei due partner a discapito dell’altro, si instaura una relazione tossica, che può essere grave e pericolosa nella misura in cui si mettono a tacere pensieri personali e bisogni per “amore”.

Ricorda, però, che la compatibilità chimica fisica non influisce sulle vostre personalità né sull’ulteriore sviluppo della relazione. Può succedere di essere compatibili e alla fine si sia così diversi da decidere di non uscire più.


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