a cura della Redazione di “Curiosando”


Texas Instruments Incorporated, meglio conosciuta nel mondo dell’industria elettronica con l’acronimo TI, è una compagnia statunitense, con sede a Dallas in Texas, famosa per lo sviluppo, la produzione e la vendita di dispositivi elettronici a semiconduttori e di tecnologia informatica in genere. La TI, preceduta dalla Intel e dalla Samsung, risulta attualmente essere il terzo produttore mondiale di dispositivi elettronici e possiede centri di produzione, sviluppo e commercializzazione in 3 diversi continenti. La Texas Instruments nasce ufficialmente come GSI (Geophysical Service Incorporated) nel 1930. La società si occupa di rilevazioni geologiche per l’industria petrolifera e utilizza particolari tecniche di analisi dei segnali rivelati da sensori sismici con i quali vengono monitorate delle esplosioni sotterranee. Nel corso della Seconda guerra mondiale, la GSI entra nel settore militare ed inizia a realizzare apparecchiature elettroniche per le trasmissioni e per la caccia ai sommergibili. Nel 1951 GSI cambia la denominazione e diventa Texas Instruments Incorporated. Nel 1954 la azienda statunitense lancia una vera e propria rivoluzione tecnologica realizzando il primo transistor al silicio, che renderà ben presto obsoleto il germanio, e dando il via alla produzione della prima radio a transistor, la Regency TR-1. Nel 1955 la TI realizza il primo sensore di immagini ad infrarossi e nel 1958, per opera di Jack St. Clair Kilby, sviluppa il primo circuito integrato (chip), ovvero una serie di componenti elettronici passivi ed attivi diversi ma connessi in modo circuitale, in grado di adempiere ad una specifica funzione e realizzati su una unica piattaforma di materiale semiconduttore, mediante un unico processo di lavorazione. L’invenzione del circuito integrato varrà a Kilby nel 2000 il Premio Nobel per la fisica. Sempre nel 1958 la TI realizza il primo convertitore analogico-digitale.

Nel 1964 la TI introduce sul mercato una nuova famiglia di dispositivi logico-digitale (serie 7400), in tecnologia TTL (Transistor-transistor logic), l’ampia varietà di funzioni logiche disponibili offerte da questi dispositivi, ne decretano il successo mondiale e diventerà uno standard adottato dalla maggior parte delle aziende di semiconduttori.

Nel 1967 la TI sviluppa il primo prototipo di una calcolatrice tascabile. Si tratta del progetto denominato Cal Tech ed è rappresentato da una calcolatrice a circuiti integrati in grado di eseguire le 4 operazioni aritmetiche fondamentali con una precisione di 12 cifre decimali. La tastiera è composta da 18 tasti e il risultato dei calcoli viene visualizzato su un nastro cartaceo da una piccola stampante termica incorporata. La Cal Tech non rappresenta comunque la prima calcolatrice tascabile commerciale in quanto il primo modello di pocket calculator, sviluppato in collaborazione proprio con la TI, verrà messo in vendita dalla Canon nel 1970, al prezzo non trascurabile per quel periodo di 400 dollari. L’ingresso ufficiale della azienda statunitense nel settore commerciale delle calcolatrici tascabili, settore al quale la TI deve certamente gran parte della sua popolarità, è del 1972 con il modello TI-2500 Datamath, del costo di soli 150 dollari. La calcolatrice impiega per la prima volta un singolo chip per la esecuzione di tutte le funzioni matematiche. Il dispositivo costituisce il progenitore del moderno microprocessore, l’invenzione del quale è attribuita parimenti sia alla TI che alla Intel. Nel 1978 TI sviluppa il primo microprocessore per la sintesi vocale dando il via alla produzione dei primi traduttori linguistici portatili e di una linea di supporti didattici parlanti tra i quali lo Speak & Spell, il gioco elettronico commercializzato in Italia con il nome de Il Grillo Parlante e immortalato nel celebre film di Steven Spielberg, E.T.

Nel 1981 TI esordisce nel mondo degli home computer con il modello cal_tech_ fornito di un microprocessore TI a 16 bit, il TMS9900. Il computer, fornito di un monitor a 13 pollici è progettato per funzionare con speciali cassette di memoria magnetica che contengono programmi di gestione, intrattenimento o di software didattico e viene fornito di un interessante modulo vocale che può essere utilizzato per riprodurre documenti memorizzati. La reazione del mercato al lancio del TI 99 è buona ma il prezzo iniziale del computer (525 dollari) è giudicato ancora eccessivo…

Da quell’anno in poi la Texas ha diversificato la sua produzione in diversi altri settori e componenti (Oggi la TI rappresenta una delle principali aziende multinazionali produttrici di dispositivi a semiconduttori) ma per noi di quell’epoca rimarrà soltanto come la produttrice delle mitiche calcolatrici tascabili che comunque rimane ancora ben attivo sebbene il settore commerciale relativo abbia subito negli anni una inevitabile contrazione dovuta all’avvento e alla diffusione dei personal computer, esso rimane sempre un comparto strategico importante nel quale l’azienda continua ad investire risorse per l’innovazione e che è andato arricchendosi recentemente di nuove serie di prodotti con elevate capacità grafiche. Il comparto calcolatrici, definito all’interno della azienda Education and Technology, ha fatto registrare nel 2006 un fatturato di 0,5 miliardi di dollari, pari a circa il 3,5% del totale.


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