si ringrazia per la collaborazione il Comune di Poggio Sannita


Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale è l’edificio storico più importante di Poggio Sannita; edificato nel XV secolo come residenza dei Duchi di Caccavone, fu abitato fino agli inizi dell’800 dalla famiglia Petra o de Petra, duchi di Vastogirardi e marchesi di Caccavone dopo un restauro avvenuto nel 1761 ad opera di Giuseppe Maria Petra XVIII secolo. È chiamato dai poggesi “Palazzo Reale” poiché si narra che una Regina di stirpe borbonica, del Regno delle due Sicilie, vi abbia soggiornato, per breve tempo, in occasione di una visita nel territorio. Dopo il restauro per conto dell’amministrazione comunale con l’utilizzo di pietra locale e facciata a vista, fu riaperto al pubblico nel 1994; dal quarto piano della facciata esposta a Nord-Ovest si può apprezzare una vista dominante la zona che va dalla valle del Verrino fino al comune di Capracotta. Attualmente è sede della biblioteca comunale, ospita una capiente sala convegni della Provincia di Isernia. Al terzo piano è una mostra fotografica permanente dal tema: “Poggio Sannita: i luoghi e le persone” con numerose foto d’epoca e recenti. Nello stesso piano si segnalano locali arredati a sala lettura.

Centro storico

Intorno alla Chiesa Madre di S. Vittoria si dipana il centro storico con vicoli, piazzette, stradine caratteristiche e antiche: via Cosmo de Horatiis che prende il nome dal cittadino più illustre di Poggio, insigne medico, chirurgo e omeopata che visse dal 1771 al 1850; il caratteristico larghetto Ospedale così chiamato poiché sede di un antico ospedale denominato Santa Caterina ove trovavano riparo viandanti, mendicanti e gli indigenti del tempo; la Salita Regina Margherita quale antica strada che collega il centro storico con la chiesetta della Madonna delle Grazie; via Castello, la strada più antica del paese, collega la chiesa madre al palazzo ducale. Lungo questa strada si ergono la vecchia torre campanaria e all’estremità opposta la torre dell’orologio da poco restaurata; si ricorda la centralissima piazza XVII Aprile che prende il nome dalla data del sacrificio che vide la morte di 10 cittadini poggesi vittime del brigantaggio nell’Italia meridionale (anno 1862). La piazza costituisce anche una balconata naturale a ridosso della valle del Verrino fino alla confluenza con il vicino fiume Trigno tracciante il confine sud dell’agro poggese.
Corso Umberto I°, dove ha sede il Municipio nonché punto di raccordo fra la periferia ed il centro storico, è la strada principale del paese lungo la quale si sviluppano tutte le maggiori attività commerciali; di particolare interesse storico si ricorda il borgo Calvario che, in passato, è stato sede delle attività artigianali del paese con  botteghe di calzolai e fabbri (in gergo chiamata “porta ferraia“); inerpicandosi lungo la salita del borgo si arriva sul Colle Calvario, zona  alta del paese e sede della villa comunale dalla quale si ammira un suggestivo panorama. La panoramica delle strade si chiude con via Castellano, altra strada molto antica e caratteristica; i quartieri moderni del paese si sviluppano nella zona di Santa Lucia e nella zona PEEP (piano di edilizia economica e popolare) a ridosso di via Edifici Scolastici.

Il castello

Dell’antico castello non rimane praticamente nulla ma non é da escludere che esso si sia trasformato, almeno in parte, nel cosiddetto palazzo ducale, oggi di proprietà comunale. Si tratta di una struttura che ormai ha perso tutti i caratteri originali pur conservando la sua utilità volumetrica che accoglie al suo interno una mostra permanente di immagini antiche del paese. E’ una sorta di luogo della memoria dove foto sbiadite di emigrati in partenza per l’America, o del sindaco che festeggia sventolando una bandiera fatta in casa con la falce ed il martello, o di momenti più o meno lieti di vita quotidiana, costituiscono i fotogrammi di una storia che la comunità non vuole dimenticare.


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