di Felice Nicotera


Tutti sappiamo che la canzone ha reso Napoli conosciuta in tutto il mondo,

E’ proprio grazie alla musica che in passato a Napoli nasceva un altro degli antichi mestieri napoletani,  ‘O pusteggiatore.

O pusteggiatore o ‘e pusteggiature nel caso si trattasse di più persone, era una figura che faceva della musica il suo mezzo di guadagno. Passeggiando tra le strade della città, in particolare nei ristoranti o locali frequentati da gente facoltosa e turisti, canticchiava melodie conosciute accompagnato dal suo strumento con cui allietava taluni momenti, ricevendo in cambio delle mance che a volte potevano essere anche notevoli.

Ricordo che mio padre, musicista per passione, nell’ascoltare i posteggiatori veniva spesso preso dalla commozione e a volte addirittura gli spuntavano le lacrime.

Con il passare del tempo, partendo dal XVIII secolo, alcuni più fortunati accompagnavano in musica nei salotti, in feste e ricevimenti in cambio di generose ricompense mentre nel secolo successivo, altri riuscirono ad oltrepassare i confini portando la loro arte in giro per il mondo, raggiungendo persino l’America, terra molto desiderata.

Anche Enrico Caruso, iniziò la sua carriera esibendosi ai Bagni Risorgimento di via Caracciolo per poi proseguire la sua scalata al grande successo.

Nel tempo l’arrivo delle nuove tecnologie e diritti d’autore hanno ridotto notevolmente il mestiere dei posteggiatori anche se oggi questa categoria

non è svanita del tutto e spesso si prova a ricreare l’atmosfera di un tempo, quando nei matrimoni viene richiesta la ‘pusteggia’, cioè un gruppo di persone che intonano le antiche canzoni napoletane.


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