a cura di “Treccani” e “Focus Junior”


Balanzone, conosciuto anche con il nome di dottor Balanzone (in bolognese Dutåur Balanzån), è una maschera di origine bolognese. Appartiene alla schiera dei “vecchi” della commedia dell’arte, talvolta è chiamato dottor Graziano o semplicemente il Dottore. Nella versione goldoniana de Il servitore di due padroni prende il nome di dottor Lombardi.

Nativo di Bologna, è il classico personaggio “serio”, saccente e presuntuoso. Si tratta di un dottore in Legge: egli è infatti la caricatura del dotto e tronfio leguleio bolognese. Il suo stesso nome lo dimostra, infatti Balanzone deriva dal bolognese balanzån, ovvero bilancione, bilancia, ossia l’ovvio simbolo della Legge. Uomo dalle guance rubizze, veste sempre di nero e ha una grossa pancia; è solito gesticolare molto. Calza una piccola maschera che ricopre solo le sopracciglia e il naso, appoggiandosi su due grandi baffi. Indossa l’abito dei professori dell’Università di Bologna: toga nera, colletto e polsini bianchi, gran cappello, giacca e mantello bianchi.

Pignolo, cavilloso, trova ogni minima scusa per iniziare uno dei suoi infiniti discorsi senza senso. Sempre pronto a vantarsi dei suoi titoli, dice di conoscere ogni campo della scienza umana: diritto e legge prima di tutto, ma anche storia, astrologia, filosofia; di questi argomenti parla in maniera noiosa e prolissa, mescolandoli in un groviglio inestricabile.

Gode di molta stima tra le altre maschere che spesso si rivolgono a lui per un parere legale: egli non nega il suo aiuto ma sempre coglie l’occasione per fare la cosa che più gli piace: parlare ed elargire pareri di nessun valore.


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