di Roberta Annecchini (Biocity Natura)


L’allergia è una risposta anomala ed esagerata del Sistema Immunitario indotta dal contatto, dall’inalazione e/o dall’esposizione a sostanze estranee normalmente innocue, denominate allergeni. I tessuti e i distretti coinvolti in questa reazione sono prevalentemente le mucose nasali, gli occhi, i bronchi e l’apparato cutaneo.

Il ruolo delle stagioni è un fattore fondamentale da tenere in considerazione nella programmazione della gestione dei sintomi nei soggetti allergici. Gli allergeni ambientali e gli agenti patogeni a cui sono esposte maggiormente questo tipo di persone, più sensibili, rispetto alle altre, varia da stagione a stagione; i virus possono essere la causa di aggravamento dell’asma a settembre per i bambini e nella stagione invernale per gli adulti, gli acari in autunno, i pollini in primavera-estate e gli inquinanti nell’aria incidono invece nei periodi estivi, i più caldi dell’anno. Tutti questi fattori ambientali periodici sono in grado di aumentare il rischio di aggravamento delle sintomatologie allergiche, come l’asma, per esempio, in un terreno che è già predisposto.

L’asma allergico, uno dei sintomi più preoccupanti, è un’infiammazione dell’albero bronchiale, provocata dall’esposizione ad allergeni, che ha un legame dimostrato con l’ambiente, ma che dipende dall’ipersensibilità del singolo individuo e dalle sue predisposizioni. Tutt’oggi si tratta di un’importante problema di salute pubblica che può portare anche al ricovero ospedaliero e viene affrontato prevalentemente tramite l’utilizzo di farmaci antistaminici e cortisonici in grado diminuire l’infiammazione e gestire le reazioni allergiche. Una terapia medica fondamentale senza dubbio, quando serve, che però in alcuni casi non risulta essere sufficiente o viene prescritta con troppa facilità, ma soprattutto vincola la persona all’utilizzo continuo di farmaci allopatici, che comunque non sarebbero in grado di modificare la storia di questa patologia, un approccio purtroppo non risolutivo, ma riduzionistico.

Un discorso a parte, che oggi trattiamo e meriterebbe più riguardo da parte delle figure sanitarie, è l’importanza della prevenzione in generale, che ha dimostrato diversi risultati interessanti nella gestione clinica di questi pazienti. Affrontare prevalentemente una profilassi, adottando un trattamento preventivo grazie alle Medicine naturali e integrate, come l’Omeopatia, la Fitoterapia, la Gemmoterapia, l‘Oligoterapia, per esempio, ci permette di lavorare sul terreno iper-reattivo di quella specifica persona, andando a modulare le sue tendenze morbose e risposte eccessive, così da avere un decorso più leggero o addirittura nei migliori dei casi, una totale assenza di sintomi, da migliorarne la qualità della vita. Il metodo di questo approccio terapeutico però sta nell’impostare una terapia non convenzionale mesi prima dell’acrofase cronobiologica, cioè quel momento in cui il fenomeno patologico ciclico di nostro interesse, che si presenta, raggiungerà il suo massimo aggravamento.

Parleremo dunque dei nostri campi di competenza, frutto anche dell’esperienza, tralasciando la profilassi omeopatica comunque anch’essa molto valida per la gestione delle sindromi allergiche, ai medici evoluti e di buona volontà.

La Fitoterapia è una disciplina terapeutica che utilizza prevalentemente i metaboliti secondari e adulti delle piante; foglie, fiori, radici, rizomi, frutti, semi e dei suoi derivati, andando a riequilibrare determinate funzioni fisiologiche nel nostro organismo, tramite un’attività farmacologica di origine vegetale. Per la presenza di una buona titolazione di principi attivi, grazie alla Fitoterapia, possiamo gestire soprattutto le prime fasi della sintomatologia allergica, senza dover ricorrere in quei  casi lievi, all’utilizzo spasmodico di farmaci convenzionali. La Fitoterapia, vista in quest’ottica, risulterebbe più un’importante vetrina integrata nella gestione dei sintomi classici del soggetto allergico: lacrimazione, starnuto, prurito, naso che cola, congestione nasale, affaticamento respiratorio, che una medicina di terreno in grado di lavorare sulla prevenzione. Le piante e i derivati di pianta che si utilizzano prevalentemente nella Fitoterapia e in Erboristeria tradizionale per la gestione di questi sintomi sono: Urtica dioica, Perilla frutescens, Gynostemma pentaphyllum, Magnolia officinalis, Helichrysum italicum, Plantago majorMatricaria recutita, Echinacea angustifolia, Ginkgo biloba. Ovviamente questo elenco è una linea guida generale, che rimanda a una consulenza e una personalizzazione d’intervento con il vostro terapeuta di fiducia. Evitiamo il fai da te con le erbe, se non abbiamo delle buone conoscenze.

La Gemmoterapia è una branca della Fitoterapia moderna, nata negli anni ’60, ad opera di Pol Henry, che utilizza i metaboliti primari della pianta, quei tessuti meristematici in fase di accrescimento; gemme, germogli, giovani getti, radichette, che presentano un’intensa attività biologica poichè possiedono tutta l’energia vitale e il potenziale della pianta. I gemmoderivati sono dei rimedi naturali che si presentano in soluzione idrogliceroalcolica, in grado di correggere e modificare i parametri dell’elettroforesi sieroproteica  e quindi risultare dei rimedi naturali nella prevenzione e nell’evoluzione biologica dei diversi stadi della malattia. La Gemmoterapia è dunque una metodica terapeutica che agisce sul terreno della persona e sulle sue tendenze morbose, dove è importante conoscerne la costituzione e il temperamento, per affrontare una profilassi preventiva, anche in chiave olistica. Il rimedio più conosciuto ed utilizzato nella gestione delle allergie è sicuramente il gemmoderivato di Ribes nigrum. Questo rimedio naturale ha il compito di agire come cortison-like, andando a stimolare in modo particolare le ghiandole surrenali incrementando la produzione endogena di cortisolo, con conseguenti effetti antiallergici ed antiflogistici. Un “errore” frequente che si commette nelle profilassi antiallergiche è quello di autosomministrarsi molto spesso questo gemmoderivato, da solo, senza direzionare in maniera efficiente la terapia con rimedi sinergici; Ribes nigrum è in grado infatti di preparare e potenziare l’azione di altri gemmoderivati.

L’Oligoterapia è una Medicina Naturale che utilizza gli oligoelementi, minerali traccia indispensabili nella vita della cellula, per accelerare determinate reazioni enzimatiche e per il trattamento dei disturbi funzionali. In questa disciplina terapeutica, scoperta dal medico francese Jacques Mènètrier, negli anni ’30 del ‘900, è fondamentale la nozione di diatesi. Una volta aver indagato sugli aspetti biotipologici, temperamentali e le tendenze morbose del soggetto, sarà semplice somministrare i corretti oligoelementi sul terreno, svolgendo una valida profilassi preventiva. La prima diatesi D1, è appartenente all’oligoelemento Manganese, esprime una certa predisposizione di iper-reattività nel soggetto, con segni di una reazione eccessiva: continuo bisogno di muoversi, intensa emotività, tachicardia, palpitazioni, astenia al mattino ed euforia la sera, sonno irregolare e soprattutto di nostro interesse le manifestazioni allergiche, espressione ovviamente di una risposta esagerata. Nella letteratura gli oligoelementi complementari di questa diatesi sono: Fosforo, Litio, Magnesio, Rame e Zolfo.

Vitamina D. Viene suggerito inoltre dalla letteratura che la produzione personale stagionale di vitamina D può avere un ruolo importante nell’aggravamento dell’asma. I livelli di vitamina D sono inversamente proporzionali al rischio di infezioni respiratorie negli adulti e bambini. Uno studio costaricano ha mostrato in 121 pazienti asmatici che la carenza di vitamina D era associata a un rischio più elevato ed a un alto tasso di asma grave, al contrario, un alto tasso di vitamina D era associata a un minor rischio di ricoveri o visite al pronto soccorso. Una recente meta-analisi ha rilevato una riduzione del rischio relativo (RR) di aggravamento dell’asma nei bambini che hanno ricevuto una supplemento di questa vitamina. Tutti questi risultati promettenti sostengono che l’assunzione regolare di vitamina D possa contribuire nella gestione del quadro clinico dei pazienti asmatici.

La prevenzione risulta essere dunque una profilassi importante per la gestione delle allergie stagionali di queste persone, che presentano determinate predisposizioni e tendenze morbose e che hanno bisogno di essere indagate per migliorare la loro qualità della vita, da un punto di vista psico-fisico.


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