a cura della Redazione “Mobinews”


L’alloro è una pianta utilizzata spesso in cucina per profumare e valorizzare piatti di carne e di pesce: in passato, venivano utilizzate sia le bacche che le foglie, mentre oggi si tende a privilegiare solo queste ultime.

In qualsiasi caso, si tratta di un ingrediente naturale dalle molteplici proprietà benefiche per l’organismo che tutti dovrebbero conoscere.

Le foglie e le bacche di alloro contengono in diversa percentuale un olio essenziale (le prime contengono dall’1 al 3% di olio essenziale, mentre le seconde fino al 10%) costituito da geraniolo,  cineolo,  eugenolo,  terpineolo,  fellandrene,  eucaliptolo, pinene, dalle proprietà aperitive (cioè stimolanti dell’appetito), digestive e carminative (ovvero un rimedio che toglie l’aria che si è accumulata nello stomaco e nell’intestino).

Insomma, al di là dell’aroma c’è molto di più, e non è un caso che l’alloro fosse ben noto e apprezzato già tra i Greci e tra i Romani, che, per altro, lo associavano a gloria, successo e fama (come dimostra il fatto che i poeti venissero valorizzati con corone di alloro). 

Le virtù dell’alloro

I meriti dell’alloro e delle sue virtù devono essere ricondotti alla presenza di sostanze che vantano importanti proprietà curative e alla concentrazione di particolari oli essenziali. Non va dimenticato, poi, il fatto che l’alloro può essere coltivato con estrema facilità, anche se non si è esperti di giardinaggio: non serve il pollice verde per riuscire a far crescere una pianta rigogliosa, e anzi è consigliabile tenerne una sul terrazzo o sul balcone.

Perché bruciare l’alloro

Chi vuole ricreare un’atmosfera piacevole e rilassante a casa dovrebbe provare a bruciare le foglie di alloro: una delle proprietà più significative di questa pianta, infatti, va ricondotta alla sua capacità di far rilassare la mente. Ovviamente, affinché le foglie si brucino è necessario che siano secche: non si può pensare di staccare le foglie dalla pianta e di bruciarle al momento. Il suggerimento è quello di staccare un ramo e di appenderlo in un luogo non umido della casa, meglio se a testa in giù, così che l’acqua che contiene possa evaporare e nelle foglie rimanga unicamente l’olio essenziale che le compone. Come è facile immaginare, una foglia ricca di olio e priva di acqua brucia molto rapidamente.

Come fare

Ecco, quindi, che per favorire un clima gradevole e calmante in casa, oltre che per profumare le stanze, non c’è niente di meglio delle foglie di alloro bruciate: è sufficiente prenderne cinque o sei, romperle tra le mani e farle cadere in un braciere. Dopodiché si può avviare la fiamma: è opportuno scegliere un braciere ad hoc, in grado di sostenere il calore delle fiamme (un porta candele o un braciere da incenso andrà più che bene).

Le bacche

Non bisogna dimenticare le bacche: esse sono utili ed efficaci, nello specifico, per il trattamento delle vie respiratorie congestionate, della tosse grassa e della produzione eccessiva di muco. Queste bacche sono perfette anche se si ha a che fare con una sinusite, con un raffreddore o con una rinite, i cui sintomi possono essere alleviati in modo semplice nel giro di breve tempo. Le bacche vanno raccolte in primavera, quando sono verdi e fresche: quindi si lasceranno essiccare su un foglio di carta assorbente. Quando saranno disidratate si potranno mettere in un barattolo di vetro che verrà conservato al buio: così le bacche conserveranno le loro proprietà fino a un anno, garantendone tutti i benefici.


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