a cura della Redazione “Spettacolo e News”



Moplen è il marchio registrato di una materia plastica, il polipropilene isotattico (indicato chimicamente con la sigla PP-H), ottenuta tramite reazione di polimerizzazione a partire dal propilene. Tale materiale è da considerarsi profondamente innovativo perché, sia per le sue caratteristiche di resistenza meccanica, sia per l’economicità di lavorazione, rivoluzionò l’industria dei materiali termoplastici. Il moplen è, ancora oggi, una delle materie termoplastiche più utilizzate nell’industria, largamente utilizzato nell’ambito idrosanitario come tubi di scarico e sifoni, e uso casalingo come vasche, secchi, ecc.

Il polipropilene isotattico fu inventato negli anni cinquanta dal chimico imperiese Giulio Natta. L’invenzione gli valse il Premio Nobel per la chimica del 1963.

Il Moplen era prodotto dalla Polymer e dalla Montesud (controllate della Montecatini, poi Montedison). Lo stabilimento di Terni dove si produceva il polipropilene era gestito dalla controllata Polymer, mentre quello di Brindisi era invece gestito dalla controllata Montesud. Nel 1971, la Polymer si fuse poi per incorporazione nella Montefibre, ma il settore fibre Merak e Neofil fu separato da quello della plastica, che si sviluppò soprattutto per le pellicole trasparenti Moplefan usate nel confezionamento dei prodotti alimentari.

Dopo complesse vicende societarie, il settore è passato alla Basell, formata da BASF e Shell.


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