a cura di “Fabrizio Caramagna”

Ogni battito del cuore un suono, una possibilità, una valigia che parte per chissà dove.
Meritiamo tutti una sorpresa e un batticuore, un cielo da inseguire, il soffio di un vento leggero e un abbraccio che non ti aspetti.
Tu sei quel genere di musica che sa fare del semplice battito del cuore una partitura.
I battiti tumultuosi del mio cuore. Se solo per un attimo avessero la forza di arrestarsi e ammirare rapiti la serenità di un fiore.
Quei battiti che dai tuoi polsi passano al petto dell’altro e poi si fanno sorriso. Quello è l’amore.
Quando infili i tuoi battiti dentro i miei, l’universo fa un suono fortissimo
Mi vai dagli occhi alle vene con un solo battito.
Ed è quando una promessa si fa vita e la persona è quella giusta, che ogni battito, ogni passo, ogni parola diventano incontenibili.
In questo momento. La tua immagine dentro i miei occhi. Un battito fuori tracciato. Pensieri delicati sulle dita. E un mio gesto che vorrebbe fermare tanto stupore.
Per il cuore c’è un solo modo di battere: troppo.
Per quell’attimo di felicità che si intravede al tramonto. Per le strade ancora da percorrere. Per gli incontri che verranno. Per un cuore che sento di nuovo battere.
Tra il cuore-metronomo e il cuore-musicale, il tuo è fatto per il battito calcolatore o per la melodia?
La musica è il suono che ci tiene in vita. E Il battito del cuore è la primordiale forma musicale che ci fa esistere.
Di te mi piace che ti respiro sottovoce, mentre il cuore batte a squarciagola.
Tu che mi dai un bacio
e mi spari i battiti del cuore fuori dalle labbra.
L’unica sostanza che voglio assumere sono i tuoi battiti.
In mezzo alla sera, tra le luci e il confondersi dell’orizzonte. Lì dove basta guardare per sentire quel battito legato a te.
Alcuni vorrei non sono condizionali. Ma battiti talmente fragili da aver bisogno di tempo e pazienza. Di occhi in attesa di ascoltarli.
Ovunque sei, anche a mille chilometri di distanza, tu mi batti dentro.
Eppure ci sei. Da qualche parte tra la testa e il cuore. Come un battito che vorrei stringere.
Non c’è vertigine senza un precipizio, un battito che esplode e un dubbio in cui sognare.
Le cose che appartengono al buio. E che hanno sfumature appena percettibili. Come il brivido del mistero o la forma scomposta di un battito.
Un niente senza risposte. Con dentro tutto quel che sai già. E il tuo battito che vorrebbe nascondersi da qualche parte.

Fabrizio Caramagna, conosciuto anche come “ricercatore di meraviglie”, è uno degli autori italiani più citati e lo scrittore di aforismi (vivente) più citato al mondo.

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