a cura dell’Associazione “Avvocato in famiglia”


Premessa :

Usate il sapere per capire come contestare le bollette troppo salate  e non farsi staccare l’utenza della luce, dell’acqua o del gas. Tempi più lunghi per la prescrizione del telefono e quindi un altro regalo alle multinazionali. Ora le nuove regole per le utenze , ancora una volta a  favore delle multinazionali ( dopo le regalie alle  banche  ecco altri doni in barba alle difficoltà delle Famiglie) , siamo all’arrivo della bolletta per le utenze di luce -gas -acqua e telefono. I mali di questa Nazione partono proprio dalla ostinata cecità di uno Stato che è sempre meno Stato e sempre più servo delle multinazionali.  Oggi bisogna difendere il reddito Familiare per ” arrivare a fine mese”. Il nuovo malessere delle famiglie, dopo le ” ruberie” perpetrato da banche e  finanziarie arriva dal settore energetico.  Ed è proprio per questo che bisogna anche imparare e condividere  come difendersi da una bolletta salata, capire cosa prevede la legge e fin dove si può spingere la compagnia della luce, del gas, del telefono e dell’acqua.

NON POTETE PAGARE O VI SEMBRA TROPPO CARA LA BOLLETTA ?

Attivate immediatamente la contestazione  e per Legge non possono staccare l’utenza 

Quando arriva una bolletta esagerata, incompatibile con i reali  consumi, la prima cosa è inoltrare un reclamo scritto al fornitore. Tale contestazione comporterà mesi e mesi di  revisione dei conteggi  ma anche un controllo a casa della corretta funzionalità del contatore Tutta la procedura viene seguita da un legale esperto in contenziosi ed in caso di mancata soddisfazione da parte vostra ( di solito uno sconto importante ) , bisognerà  necessariamente attivare una conciliazione obbligatoria presso l’Autorità Garante.

I tempi ? 

  • 1 anno in caso di risposta negativa o insoddisfacente;
  • 50 giorni in caso di mancata risposta.
AVETE CAPITO BENE ?
ANCHE UN ANNO SENZA AVERE L’OBBLIGO DI PAGARE LA BOLLETTA
USATE LE STESSE STRATEGIE CHE LE MULTINAZIONALI USANO CONTRO DI NOI 

La procedura  che attiveremo è volta a trovare un accordo con la compagnia prima di agire in tribunale.  Ma nello stesso tempo, una volta che abbiamo  aperto la procedura di reclamo, la compagnia non può staccare la luce, il gas o l’acqua. Le regole da conoscere per non buttare denaro. 

Tempi per pagare le normali bollette 

Nella bolletta il fornitore deve indicare la data d’emissione e il termine entro cui effettuare il pagamento, che non può essere inferiore a 20 giorni dalla data d’emissione. L’utente, nei casi previsti dalle condizioni di contratto, può chiedere di rateizzare il pagamento e la bolletta deve indicare le modalità per ottenerla. Se l’utente paga la bolletta dopo la scadenza indicata, il fornitore può richiedere, oltre a quanto dovuto, il pagamento di interessi di mora calcolati su base annua e pari al tasso ufficiale di riferimento aumentato del 3,5%.

NESSUNA SPESA PUO’ ESSERE RICHIESTA DALLE SOCIETÀ’ DI RECUPERO CREDITO ! 

CHIAMATE IL NOSTRO UFFICIO SOS AVVOCATO IN CASO DI RICHIESTE EXTRA DI DENARO 

L’esercente può richiedere il pagamento delle spese postali relative al sollecito di pagamento della bolletta. Non è in ogni caso ammessa la richiesta di risarcimento di eventuali danni ulteriori.

Quando può essere staccata la luce. Se l’utente non paga la bolletta, il fornitore non può staccare la luce dall’oggi al domani, ma deve prima mandare un sollecito di pagamento con raccomandata a/r (di solito preceduta da lettere semplici e/o da telefonate del call center) e, successivamente, provvedere a un calo della tensione per mettere “in guardia” l’utente. Come detto, se l’utente ha attivato la procedura di reclamo, non può avvenire il distacco della luce. L’utente che vuole richiedere la riattivazione della fornitura sospesa, deve pagare gli importi non pagati e comunicare ciò al fornitore.

Il fornitore può sospendere l’utenza senza preavviso solo in due casi:

  1. per cause oggettive di pericolo;
  2. per appropriazione fraudolenta di energia elettrica.

Termini di prescrizione delle bollette luce, acqua, gas, telefono

Dal 1° gennaio 2018, le bollette ordinarie e i conguagli delle utenze di luce, acqua e gas si prescrivono in due anni. Questo vuol dire che la compagnia ti può chiedere solo gli arretrati degli ultimi 24 mesi e non oltre. Ad esempio, se nel 2019 ricevi un conguaglio del 2016 non sei tenuto a pagarlo.Questa regola riguarda sia i consumatori che le imprese.Ci sono quindi tre anni in meno per le società fornitrici – e soprattutto per i loro call center – per recuperare i crediti.Altra conseguenza è che l’utente non deve più conservare le bollette pagate per cinque anni, ma solo per due. Se l’utente ha la domiciliazione bancaria non è neanche costretto a conservare le bollette, potendo dimostrare il pagamento tramite un estratto conto che è una prova sufficiente.

IL SOLITO REGALO ALLE COMPAGNIE TELEFONICHE 

Queste regole non valgono per la bolletta del telefono, che continua a prescriversi in 5 anni, termine durante il quale l’utente deve conservare le ricevute di pagamento.

Lettura del contatore

Spesso si procede alla lettura dei contatori sulla base dei consumi stimati: ciò succede quando l’utente non effettua l’autolettura o quando il delegato della compagnia non riesce a fare (o non esegue) la lettura del contatore. Secondo numerosi giudici, l’utente può contestare la bolletta esosa se la lettura del contatore – necessaria per il conguaglio con gli effetti consumi – non viene eseguita almeno una volta all’anno. Questa tesi però non è condivisa da tutti e di recente la Cassazione ha sposato l’interpretazione contraria per quanto riguarda i nuovi contatori elettronici in grado di comunicare direttamente alla compagnia i consumi effettivi.

Modifiche unilaterali del contratto

La compagnia può apportare modifiche unilaterali al contratto di utenza, ma deve comunicarlo tre mesi prima all’utente. Il quale ha diritto di recedere senza alcun onere.

Se il contatore non funziona o pensate sia mal funzionate ? 

Se l’utente ritiene che il contatore non funzioni regolarmente, deve richiedere un controllo al fornitore, che deve a sua volta trasmettere la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi. Se l’utente ritiene che il contatore non funzioni regolarmente può chiedere al fornitore un controllo. Se viene accertato il difetto di funzionamento, il fornitore deve ricostruire i consumi registrati erroneamente. La ricostruzione dei consumi deve avere come periodo di riferimento l’intervallo di tempo compreso tra il momento in cui si è verificato il guasto o la rottura del gruppo di misura, se determinabile con certezza, ed il momento in cui l’esercente provvede alla sostituzione o riparazione del gruppo di misura medesimo. L’utente può contestare i risultati della ricostruzione dei consumi, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione scritta dei risultati, presentando proprie osservazioni scritte, adeguatamente documentate.

Controllo dei consumi del gas e dell’acqua

La lettura del contatore del gas deve avvenire secondo cadenze prestabilite:

  • Se avete  consumi annui standard fino a 500 metri cubi: almeno una volta ogni anno, con un intervallo massimo di 13 mesi e minimo di 6 mesi fra due tentativi consecutivi;
  • invece per gli utenti con consumi annui standard da 501 a 5.000 metri cubi: almeno 2 volte l’anno, con un intervallo massimo di 7 mesi e minimo di 3 mesi fra due tentativi consecutivi;
  • per gli utenti con consumi annui standard superiori a 5.000 metri cubi: una volta al mese.

Si ringrazia “Avvocato in famiglia” per la gentile e utile collaborazione

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