a cura dell’Associazione “Avvocato in famiglia”


Le informazioni negative su un finanziamento non pagato per quanto tempo si conservano nelle banche dati? Quando si prescrive un finanziamento? Mediante l’accesso al credito, migliaia di Famiglie o imprenditori italiani hanno la possibilità di ottenere un prestito ovvero una somma di denaro che potranno serenamente destinare ai propri scopi:  un’auto oppure semplicemente per avere della liquidità da destinare alla propria attività lavorativa. I problemi, determinati dalla crisi e dalla conseguente incapacità a pagare i finanziamenti, sono segnalati in una apposita banca dati privata !!! UN MONOPOLIO DELLE BANCHE.

Oggi vorremmo condividere cosa accade per un finanziamento non pagato dopo 5 anni e le strade da percorrere.Se alcuni anni addietro, avete richiesto un prestito che non avete  integralmente restituito potrebbe capitare anche a Voi oppure state leggendo proprio per quello.  Dovete sapere che  nonostante sia trascorso molto tempo, continuate ad essere segnalati come cattivi pagatori e ciò ostacola nell’accesso al credito. Per questa ragione, bisogna chiedersi:  per quanto tempo vengono conservati i dati che si riferiscono al prestito? Dopo quanti anni, avete diritto alla cancellazione delle segnalazioni? 

La cosiddetta Centrale rischi d’intermediazione finanziaria (CRIF) è la società privata che gestisce il sistema d’informazioni creditizie (cosiddetto SIC), composto dai dati forniti dalle banche e dalle finanziarie, sui soggetti che hanno avuto accesso al credito.

La cosiddetta Centrale rischi d’intermediazione finanziaria (CRIF) è la società privata che gestisce il sistema d’informazioni creditizie (cosiddetto SIC), composto dai dati forniti dalle banche e dalle finanziarie, sui soggetti che hanno avuto accesso al credito. Nella pratica, accade che, quando si chiede un prestito, i dati relativi al medesimo vengono trasmessi al sistema d’informazioni creditizie: viene comunicato che risulta regolarmente pagato  (cosiddetta informazione positiva), che il pagamento avviene in ritardo con qualche rata (cosiddetta informazione negativa) oppure che non è mai stato saldato integralmente. Insomma, consultando questa banca dati sarà possibile giudicare chi sia o meno affidabile nella restituzione di un prestito.

Ecco finalmente condiviso cin tuti  il codice deontologico previsto in materia , secondo il quale:

nel caso di pagamento ritardato di una o due rate, l’informazione negativa resta in banca dati per non meno di 12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, ma sempreché durante questo lasso di tempo, i pagamenti siano stati eseguiti puntualmente;

nell’ipotesi di pagamento ritardato di tre o più rate, l’informazione negativa viene conservata per non meno di 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, ma sempre a condizione che, durante questo tempo, i pagamenti siano stati effettuati in maniera regolare;

infine, per i prestiti mai restituiti o con morosità di particolare entità, le informazioni negative permangono per non meno di 36 mesi decorrenti dalla data in cui, secondo il contratto, il prestito si sarebbe dovuto estinguere oppure dalla data in cui la finanziaria ha inviato l’ultimo aggiornamento dei dati relativi al prestito in questione.

Facile è capire quando e come vengono inseriti e cancellati i dati in caso di contenzioso aperto oppure chiuso. Ma se il debito non viene chiuso, cosa accade ? Chi regolamenta tale situazione? E’ impossibile essere segnalati a vita…..in ogni caso, le informazioni negative, non possono essere conservate oltre i 5 anni dalla data di scadenza del contratto.


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