Giulia Marchetti incontra Conciglia

Una anziana signora che prepara deliziosi biscotti da offrire ai passanti nel Paese delle Fiabe

Da alcuni anni Sant’Angelo di Roccalvecce, in provincia di Viterbo, si è popolato di tanti personaggi delle fiabe che hanno trovato dimora sui muri e le facciate dei suoi edifici. Tuttavia, il personaggio più fiabesco è Conciglia, una anziana signora che prepara marmellate di ciliege e deliziosi biscotti da donare ai visitatori che vagano per il borgo ammirando queste enormi rappresentazioni fantastiche.

Nessuno parla mai di Conciglia, e forse nessuno ne ha mai scritto. Lei è sempre un incontro casuale e fantastico. Fantastico nel vero senso della parola. Come bambini in una favola, ci si può imbattere in Conciglia e ricevere in dono un biscotto gigante, friabile, con una cuore di marmellata squisita. Si può prendere il biscotto direttamente dalle sue mani mentre lo offre con un gran sorriso e un commovente sguardo.

Ma perché Conciglia si adopera a portare avanti così tanto lavoro. Cosa la spinge ad alzarsi presto la mattina per impastare, infornare e sfornate prelibati pasticcini da distribuire a distratti sconosciuti? Vuole incantare i viaggiatori affinché ritornino a visitare il suo paesino sperduto?

Alice nel Paese delle Meraviglie, la piccola Fiammiferaia, Cappuccetto Rosso, Pinocchio, Le fate di Avalon, Peter Pan, Ali Babà e i 40 ladri, Don Chisciotte della Mancia, Hansel e Gretel, Il gatto con gli stivali, La spada nella roccia, Il Piccolo Principe, Il Brutto Anatroccolo, La bella addormentata, Cenerentola e Conciglia.

Sì Conciglia, tra i personaggi delle fiabe che colorano le vie del borgo è la più fiabesca di tutti. E’ la rappresentazione quasi irreale di un mondo immaginario in cui tutti vorremmo vivere. E’ la fatina buona che mette amore nel frollino, antagonista della strega cattiva che mette il veleno nella mela. E’ il personaggio più commovente e fantasioso di tutte le fiabe, eppure è l’unico vero.

D’altronde, a Sant’Angelo di Roccalvecce tutto è diventato magico e fantasioso da quando una incantevole idea è venuta in mente a un gruppo di locali per salvarlo dal declino e l’abbandonato. Nessuno più chiama questo paese con il suo nome originario, ormai è per tutti il Paese delle Fiabe. A trasformarlo è stato un progetto molto ambizioso, e ancora in corso, che vede coinvolti l’associazione culturale ACAS presieduta da Gianluca Chiovelli, i residenti e molti talentuosi artisti di strada. Il nucleo centrale di questa riqualificazione artistica si concentra sull’idea di far rivivere il piccolo borgo attraverso i personaggi delle fiabe conosciute in tutto il mondo e portatori di messaggi universali.

Invece di fabbricare nuove costruzioni o monumenti per abbellire il borgo, hanno pensato di dipingere muri e case per recuperare e valorizzare ciò che già esisteva. Sant’Angelo di Roccalvecce, o meglio il Paese delle Fiabe, quasi con un colpo di bacchetta è stato trasformato in un museo a cielo aperto di arte popolare. Accanto a maestosi murales campeggiano installazioni, sculture, bassorilievi e mosaici, sempre dedicati alle fiabe , ai miti e alle leggende.

Tuttavia, la vera magia di questo progetto risiede nel legame che unisce i generosi abitanti e gli artisti. Infatti, i murales sono stati in gran parte finanziati dalla popolazione locale mentre molti artisti hanno donato il loro lavoro.

Sant’Angelo di Roccalvecce è quindi un vero e proprio Paese delle Meraviglie dove ingegno, solidarietà e fantasia si sono unite per creare un luogo magico pronto ad accogliere visitatori da tutto il mondo.

E Conciglia? L’anziana signora che regala i suoi biscotti a passanti sconosciuti è la protagonista della favola più incantevole. Il più bel personaggio di tutte le meraviglie!


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