a cura della Redazione “Portale di ornitologia”


Prima dell’impianto del polo industriale Siracusa-Priolo Gargallo, la salina e l’habitat costiero a dune erano estesi per diversi chilometri. La bellezza e il fascino di questi luoghi vengono decantati, tra gli altri, anche da Virgilio, Ovidio, Tucidide e da Stefano di Bisanzio. Oggi la Riserva Naturale orientata “Saline di Priolo” salvaguarda l’ultimo lembo di un’ampia zona umida che occupava un ampio tratto di costa tra Priolo e Marina di Melilli (SR). Nell’area sono state censite 216 specie di uccelli, ossia circa il 40% di tutte quelle osservate ad oggi in Italia.

Le motivazioni che hanno giustificato la creazione della Riserva vanno ricercate da un lato nell’evidente valore di testimonianza di questo lembo superstite di naturalità in una fascia costiera pesantemente trasformata dagli interventi umani, dall’altro nell’interesse oggettivo che hanno ormai anche piccole superfici di zona umida per il mantenimento della ricchezza faunistica del territorio.

Tra queste, di particolare interesse è la poco comune Sterna maggiore, scelta come logo della Riserva in virtù del fatto che vi si osservano in migrazione autunnale i contingenti più elevati d’Italia con conteggi stagionali totali di 150-350 individui. Rilevante anche la nidificazione di anatidi quali la Moretta tabaccata, la Volpoca e il Mestolone. Per questi ultimi due in riserva sono stati documentati i primi casi di nidificazione per la Sicilia. In autunno, in particolare, si osservano stormi di diverse migliaia di limicoli, centinaia di ardeidi, migliaia di mignattini, e numerose altre specie.

Numerose le specie accidentali per l’Italia osservate in riserva: tra queste ricordiamo il primo ed unico Corriere di Leschenault, l’unico Beccaccino stenuro per l’Europa, il Piro piro fulvo, pettorale e Terek, la Sterna di Ruppell, la Silvia di Ruppell, il Chiurlottello e molti altri. Anche i Rettili e gli Anfibi annoverano alcune specie tra cui il bellissimo anfibio Discoglosso dipinto e la Lucertola Podarcis wagleriana, endemismo siciliano.

La Riserva Naturale orientata Saline di Priolo è stata istituita dalla Regione Siciliana nel 2000 ed affidata in gestione alla Lipu.

La sede della Riserva è dotata di bacheche didattiche divulgative e biblioteca naturalistica ben fornita a disposizione dei visitatori. Strutture di ricezione pubblico e di fruizione della riserva, come capanni di osservazione e sentieri natura, sono attualmente in fase di allestimento. Gli operatori Lipu della Riserva, sono sempre a disposizione dei visitatori per mostrare i vari aspetti naturalistici dell’area e spiegarne l’importanza e la peculiarità. Molteplici le attività organizzate: escursioni guidate, numerose iniziative di educazione ambientale, in particolare nelle scuole elementari e medie, vigilanza, ricerche, censimenti e monitoraggio continuo della fauna e della flora della riserva e dell’area in genere.

Fonte : “LIPU”