a cura di Italiadelight e E-borghi


Ripalimosani è un piccolo borgo della provincia di Campobasso, un luogo silenzioso e antico arroccato sulla roccia con una profonda anima caratterizzata da tradizioni e storia. Visitare Ripalimosani è anche un’occasione per lasciarsi incuriosire sia dalle vecchie tradizioni locali che ingolosire da alcuni piatti genuini della zona.

Sono diverse le testimonianze artistiche e architettoniche di questo interessante borgo autentico molisano. Da vedere la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, il palazzo Marchesale, la piccola e fascinosa chiesa di Santa Maria della Neve e tanto altro ancora.

Nel cuore di Ripalimosani sorge la quattrocentesca Chiesa Madre di Santa Maria Assunta. Si tratta di una maestosa struttura in stile barocco situata in cima a una scalinata e con un campanile alto circa 40 metri. Al suo interno la chiesa custodisce gelosamente un prestigioso coro settecentesco, un prezioso pulpito rinascimentale in legno e la terzia della Sacra Sindone. Quest’ultima fu dipinta nel lontano 1500 e rispecchia minuziosamente le misure della Sindone originale.

A pochi passi dalla Chiesa Madre di Santa Maria Assunta si trova un punto di riferimento storico per il borgo: il Palazzo Marchesale. Chiamato comunemente Castello, edificato intorno all’anno 1000, fu sede abitativa dei signori locali che si succedettero nel corso dei secoli e che vi lasciarono importanti testimonianze sulla “vita” del castello. All’interno del palazzo è ancora possibile ammirare le carrucole del vecchio ponte levatoio e le carceri che si trovano nell’interrato. Particolarmente interessanti sono anche il giardino pensile, le stanze di rappresentanze del primo piano e i locali del secondo piano originariamente riservati alla servitù. Una volta arrivati a Ripalimosani si suggerisce anche una visita al Convento San Pier Celestino, uno dei conventi più antichi del Molise. Qui sono conservate delle eccezionali opere come gli affreschi della Madonna delle Grazie e di Santa Maria degli Angeli. Altri fiori all’occhiello del monastero sono il coro e il chiostro. In località Quercigliole, a qualche chilometro dal centro abitato, si trova invece la piccola Chiesa di Santa Maria della Neve, nota in zona perché il 12 agosto qui si celebra la festa della Madonna della Neve.
Il centro storico dell’antico borgo, i colli, i fiumi e i prati verdi dei territori circostanti si prestano poi a numerose gradevoli escursioni.

Manifestazioni ed eventi
Il 12 agosto di ogni anno la piccola e antica Chiesa di Santa Maria della Neve spalanca le sue porte alla festa della Madonna della Neve. Una festività molto sentita dal territorio e dalla gente. In questa occasione sono infatti molti i visitatori che vogliono prendere parte all’evento, soprattutto in occasione della processione religiosa e della suggestiva corsa equestre.
A quest’ultima vi partecipano le diverse contrade del paese e al vincitore viene dato l’onore di entrare con il proprio cavallo in chiesa e farlo inginocchiare davanti alla Santa Madre. Abbinata all’emozionante Palio delle Contrade, la festività della Madonna della Neve è divenuta quindi una vera e propria eccellenza del borgo molisano. Oltre a questo importante evento, a Ripalimosani durante l’anno vanno in scena anche la festa patronale di San Michele, in programma il 29 settembre, la manifestazione folcloristica della Mascherata di Ripalimosani, il carnevale locale e i suggestivi mercatini di Natale. Durante le festività natalizie i mercatini animano le vie del paese con un’esplosione di colori e suoni per la gioia di piccoli e adulti.
Questa suggestiva serie di eventi, insieme alle diverse testimonianze artistiche e architettoniche, rendono interessante il borgo molisano in qualsiasi periodo dell’anno.

Enogastronomia e artigianato a Ripalimosani
I sapori della cucina di Ripalimosani sono impreziositi dall’ottimo olio prodotto in zona e dalla produzione di vini speciali, tra i rossi l’Aglianico, il Montepulciano e il Sangiovese e i bianchi il Trebbiano e la Malvasia. A Ripalimosani è difficile resistere a un piatto di “tacozze”, una pasta fatta in casa con un impasto piuttosto duro composta da farina, uova e sale che viene poi steso con uno spessore non troppo sottile e tagliato a forma di rombi di media grandezza. Seconda l’antica tradizione questa pasta viene cucinata e servita con un tipico ragù di carne mista e pecorino grattugiato. Una vera e propria prelibatezza locale da non perdere. Altamente gustosi sono anche i formaggi, prodotti con latte genuino e lavorati con metodi tradizionali. Tra le diverse attività artigianali del borgo, Ripalimosani si caratterizza per la lavorazione della canapa. Definito “il paese dei funai”, la prima produzione della canapa pare risalire al 1860, successivamente quest’attività fu colpita da un periodo di crisi a causa della forte emigrazione, ma negli ultimi anni ci fu un’importante ripresa e ad oggi sembra tornare ad essere un’industria dalle prospettive positive. Fino al secolo scorso il borgo si è caratterizzato anche per l’attività di fabbricazione delle corde, mestiere ormai scomparso, ma che vanta una lunga tradizione negli strumenti a plettro come il mandolino. Oggi quest’antica tradizione è tenuta viva grazie alla Scuola Mandolinistica del locale Circolo Musicale “Pietro Mascagni” fondatore della cosiddetta “scuola ripese”.