a cura di Luciana Gennari


Il decreto disabilità (decreto legislativo n. 62/2024) che riforma l’intero sistema della disabilità e dell’accertamento dell’invalidità, entrerà in vigore il 30 giugno 2024, e da gennaio 2025 partirà la sperimentazione in nove province italiane.

Il decreto disabilità introduce importanti modifiche e novità nel campo della legislazione sulla disabilità in Italia, riformando il sistema di accertamento dell’invalidità civile, introducendo il “Progetto di vita”, prevedendo modifiche che interessano la legge 104 del 1992, ma anche le norme per l’inclusione scolastica e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità.

Si tratta di un intervento legislativo che rappresenta una svolta epocale nella presa in carico della persona con disabilità per superare il mero assistenzialismo e iniziare ad investire di più sulle competenze di ogni persona.

Quali sono le principali novità del decreto disabilità?

  1. Riforma della definizione di disabilità

Il decreto rivoluziona il concetto stesso di disabilità, eliminando termini obsoleti e non in linea con i principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, quali “handicappato” e “portatore di handicap” e adottando una definizione più inclusiva e in linea con gli standard internazionali: persona con disabilità.

Si introduce una definizione di disabilità basata sull’interazione tra le persone e le barriere comportamentali e ambientali che limitano la partecipazione sociale.

Per cui vi è un richiamo concreto al fatto la disabilità non è insita nella persona, ma sta nella relazione tra la persona e il suo contesto.

  1. Riforma delle procedure di accertamento

È previsto un procedimento unitario di valutazione della disabilità affidato all’INPS, con unificazione della certificazione della condizione di disabilità con le altre valutazioni (oggi separate in invalidità, handicap, disabilità ex Legge 68/99).

In pratica, la condizione di disabilità di una persona sarà valutata attraverso una singola visita di base con cui si accerterà l’invalidità civile, cecità, sordità, sordocecità, disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica, disabilità ai fini dell’inclusione lavorativa, individuazione dei presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa, individuazione degli elementi utili alla definizione della condizione di non autosufficienza, nonché di disabilità gravissima, individuazione dei requisiti necessari per l’accesso ad agevolazioni fiscali, tributarie e relative alla mobilità, conseguenti all’accertamento dell’invalidità e ad ogni altra prestazione prevista dalla legge.

Quindi, la riforma semplifica il sistema di accertamento dell’invalidità civile, eliminando anche le visite di rivedibilità.

Al riconoscimento della condizione di disabilità consegue anche la tutela dell’accomodamento ragionevole e la possibilità della richiesta dell’avvio del procedimento di valutazione multidimensionale per l’elaborazione del progetto di vita individuale.

  1. Attuazione del “Progetto di vita” individuale e personalizzato

Il decreto prevede l’introduzione della valutazione multidimensionale per la predisposizione del “Progetto di vita”, un piano personalizzato e partecipato che tiene conto delle esigenze e delle aspirazioni delle persone con disabilità e coinvolge attivamente la persona con disabilità e gli attori del contesto sociale.

Ora nella valutazione vengono considerati aspetti che prima non lo erano, come i talenti, i desideri, i sostegni che servono alla persona.

È la commissione stessa, al termine della visita relativa alla valutazione di base, a informare la persona con disabilità che, fermi restanti gli interventi, i sostegni e i benefici che direttamente spettano all’interessato a seguito della certificazione della condizione di disabilità, sussiste il diritto ad elaborare ed attivare un progetto di vita individuale.

La commissione informa, altresì, della possibilità di presentare l’istanza per l’elaborazione del progetto di vita mediante l’invio telematico del certificato della condizione di disabilità da parte della stessa commissione.

  1. Introduzione dell’accomodamento ragionevole

Viene formalizzata l’obbligatorietà degli accomodamenti ragionevoli nei vari contesti di vita, lavoro e istruzione per garantire pari opportunità alle persone con disabilità​.

Ciò significa che nei casi in cui l’applicazione delle disposizioni di legge non garantisce alle persone con disabilità il godimento e l’effettivo e tempestivo esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, l’accomodamento ragionevole individua le misure e gli adattamenti necessari, pertinenti, appropriati e adeguati, che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo al soggetto obbligato.

  1. Cabina di Regia per la determinazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP)

È istituita una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che include rappresentanti di diverse istituzioni e associazioni, con il compito di coordinare le politiche e le risorse destinate alla disabilità.

La Cabina di regia identifica le prestazioni essenziali per le persone con disabilità, propone le linee guida per l’individuazione dei LEP, includendo il progetto individuale di vita come livello essenziale, coordina l’integrazione dei LEP con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e garantire la piena applicazione delle tutele previste per le persone con disabilità.

  1. Modifiche alla normativa esistente

Il Decreto disabilità introduce modifiche significative alla normativa italiana sulla disabilità e sull’assistenza. Le principali modifiche riguardano leggi come la n. 104 del 1992 e altre disposizioni relative agli accertamenti di invalidità civile, cecità, sordità, nonché le norme per l’inclusione scolastica e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità.

Queste riforme rappresentano un significativo passo avanti per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità in Italia, garantendo un approccio più integrato, rispettoso e centrato sulla persona​.

Il decreto entrerà ufficialmente in vigore il 30 giugno 2024.

Tuttavia, alcune disposizioni, soprattutto quelle relative a nuovi adempimenti, diventeranno effettive a partire dal 10 gennaio 2025.

Inoltre, durante tutto il 2025, ci sarà una fase di sperimentazione in cui le nuove norme saranno applicate a campione per valutare e affinare le procedure di attuazione​.

Fonte : https://diversabili.it – Avv. Nadia Delle Side – 17 Maggio 2024 


Luciana Gennari

Nata a Roma il 7 febbraio 1953Vive a Roma

Persona con Disabilità per Ischemia cerebrale. Mamma di tre ragazzi. Raffaello: il figlio dell’amore, il figlio del desiderio e il figlio della scelta. Simone il figlio del desiderio ha una gravissima disabilità dalla nascita. Francesco il figlio della scelta, di anni 30, con patologia schizofrenica (malattia invisibile), morto il 26 novembre 2021. Già Presidente della Consulta per i Diritti delle Persone con Disabilità – Municipio IX ROMA EUR – Comune di Roma, dalla sua istituzione nel 1999 ad oggi, fino alla morte del proprio figlio. In questa Rubrica si potrà parlare di disabilità motoria, sensoriale, intellettiva e mentale, perché farlo dà la possibilità a chi ci circonda di confrontarci ed aiutarci. Sarà un impegno prezioso per un gesto di servizio e di solidarietà autentica.

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