di Pippo Ferraro


Il campionato ’48-’49 e’ ricordato putroppo per il suo finale tragico.
Il torneo fu abbastanza combattuto,merito soprattutto dell’Inter che diede del filo da torcere ai granata.

Pero’ a 4 giornate dalla fine il Torino ha un buon vantaggio selle inseguitrici.Pareggia 0-0 a Milano con l’Inter e si avvia alla conquista del titolo.Fu l’ultimo incontro in Italia di questa incredibile formazione.Il 3 maggio vanno a giocare una amichevole a Lisbona contro il Benfica.Il giorno dopo l’aereo che li riportava a casa si schianta contro la basilica di Superga.Nessun superstite.Perirono giocatori,staff granata,equipaggio dell’aereo e giornalisti al seguito. Il titolo fu assegnato postumo al Torino.Le ultime quattro partite ,ormai ininfluenti,vennero giocate dalle squadre ragazzi.

Il campionato ’49-’50 ,dopo la scomparsa della squadra che dominava da anni,vide un certo equilibrio fra le contendenti. Il Milan aggiunse a Nordahl,possente centravanti,altri due svedesi,Gren e Liedholm.Formando cosi’ un trio GRE-NO-LI che dara’ soddisfazioni ai tifosi meneghini.
L’inter aveva nell’ungherese Nyers,vincitore l’anno prima della classifica cannonieri,il suo punto di forza.
La Juventus,oltre all’ormai lanciato Boniperti,poteva contare su elementi di valore come il portiere Viola,i danesi Hansen e Praest e lo statuario Parola.

A proposito di Parola,sembra che l’immagine di copertina dell’album delle figurine dei calciatori Panini rappresenti proprio il centromediano bianconero in una spettacolare rovesciata ,pezzo forte del suo bagaglio tecnico.
Ed e’ proprio la Juventus a vincere il campionato.Nordahl del milan vince la classifica dei marcatori con 35 reti!
Comincia cosi’ un periodo di supremazia da parte di queste tre quadre che durera’ diversi anni.
La FIFA ha deciso che i mondiali del ’50 si giocheranno in Brasile.
L’europa e’ ancora devastata dalle conseguenze della guerra.

La nazione sudamericana forse e’ l’unica a candidarsi.
Germania e Giappone vengono esclusi a priori in quanto ritenuti paesi aggressori.
L’Italia e’ invitata poiche’ detentrice del titolo.Otteniamo l’invito grazie a Barassi,vicepresidente della FIFA e al fatto che avevamo custodito la coppa durante gli anni della guerra.
La FIFA si accolla tutte le spese della nostra trasferta,siamo in una fase di ricostruzione e i tempi sono duri. Scossi dalla tragedia dell’anno precedente,si decide di andare in Brasile con la nave.
Tre settimane di viaggio compreso quello via terra da Santos a San Paolo!
In piu’ nove undicesimi dei nostri titolari erano scomparsi a Superga.
Durante l’estenuante viaggio in mare i giocatori cercavano di allenarsi sul ponte,tutti i palloni finirono in acqua.Oggi la chiameremmo una trasferta Fantozziana.
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Una formula piuttosto contorta ci vide inseriti in un girone a tre con Svezia e Paraguay.Perdiamo 2-3 con la Svezia e siamo fuori.Inutile la vittoria sul Paraguay.
E’ vero che non avevamo avuto il tempo di ricostruire una squadra competitiva a livello internazionale dopo la tragedia del grande Torino.

La finale si disputo’ tra il Brasile,grande favorito,e l’Uruguay.
Il “maracanazo”,il dramma del Maracana’.Ancora oggi i brasiliani ricordano quell’infausto giorno.
Ghiggia e Schiaffino rimontano il gol di Friaca.Il Brasile piange,lutto nazionale, chi aveva scommesso va in rovina,qualcuno si suicida perfino.

Dopo il 1930 l’Uruguay e’ di nuovo campione del mondo.
All’Italia occorreranno molti anni prima di risalire sul podio piu’ alto.


16 luglio 1950, Rio De Janeiro. Di fronte ai 200.000 spettatori dello stadio Maracanã, Brasile e Uruguay si affrontano nella partita decisiva per l’assegnazione della Coppa del Mondo di calcio. Per il Brasile è un dramma nazionale. Già allo stadio alcuni tifosi muoiono d’infarto. Nei giorni successivi alla cosiddetta «tragedia del Maracanã» si registrano numerosi suicidi. Il giustiziere dei brasiliani, Ghiggia, dirà: «Solo tre persone sono riuscite a zittire il Maracanã: Frank Sinatra, il Papa e io».

Fonte : Guglielmo Spotorno


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