a cura della Redazione di “A tutto notizie”


Il 10 novembre è entrato in vigore il nuovo codice della strada. Ecco tutte le novità introdotte dal decreto Infrastrutture e Trasporti approvato il 4 novembre dal Parlamento. Tra i punti più importanti del nuovo codice della strada: stretta sull’uso dei monopattini; multe maggiorate per il parcheggio selvaggio sui posti riservati ai disabili e alle donne in gravidanza: sanzioni per chi usa qualsiasi tipo di dispositivo alla guida, non solo il telefonino; multe per chi getta spazzatura dall’auto e stop alle pubblicità sessiste.

Scopriamo nel dettaglio tutte le novità.

La stretta sui monopattini

Tra le novità principali inserite nel testo del decreto, le norme per garantire la sicurezza dei monopattini elettrici. Innanzitutto, il limite di velocità scende da 25Km/h a 20 Km/h (6 Km/h nelle aree pedonali). Inoltre, i monopattini non possono circolare (se non condotti a mano) o essere parcheggiati sui marciapiedi se non in aree individuate dai Comuni. Resta invece consentita la sosta negli stalli per biciclette e ciclomotori. E’ poi vietato andare contromano. Gli operatori di noleggio di monopattini, al fine di scongiurare la sosta selvaggia, sono tenuti ad acquisire obbligatoriamente la foto al termine di ogni noleggio, per desumere chiaramente la posizione del parcheggio. Oltre a queste norme, presto, ne scatteranno altre, tra cui l’obbligo di un segnalatore acustico, di un regolatore di velocità e, a partire dal 1° luglio 2022, delle frecce e di indicatori di freno su entrambe le ruote. Inoltre, di notte saranno obbligatori luce di posizione e giubbetto catarifrangente. Per chi circola con un monopattino a motore manomesso è prevista la confisca del mezzo.

Sanzioni per chi usa dispositivi alla guida

L’altra importante novità riguarda l’utilizzo di dispositivi mentre si è alla guida. Il nuovo codice della strada prevede sanzioni non più solo per chi usa il telefonino mentre guida, ma per chiunque utilizzi qualsiasi device che fa allontanare le mani dal volante, dunque anche tablet, pc portatili, notebook e simili.

Nuovo codice della strada: multe per chi parcheggia nei posti riservati

Il nuovo codice della strada introduce anche multe più salate per chi parcheggia nei posti riservati alle persone con disabilità. Le sanzioni pecuniarie andranno da 168 a 672 euro (attualmente si va dagli 84 ai 335 euro), mentre i punti sottratti dalla patente saranno 6 anziché 2. Inoltre, dal gennaio 2022 alle persone disabili sarà consentito parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu quando non c’è disponibilità nei posti riservati. Il nuovo codice della strada prevede anche più ‘stalli rosa’, ossia parcheggi per le donne in gravidanza e i genitori con i figli fino a due anni di età.  Anche in questo caso, per chi parcheggia senza autorizzazione nei posti riservati, sono previste severe sanzioni: da 80 a 328 euro per i veicoli a due ruote e da 165 ad euro 660 per gli altri. Per quanto riguarda i parcheggi con le colonnine di ricarica per le auto elettriche, questi possono essere occupati soltanto nell’arco di tempo necessario per ricaricare la batteria, massimo un’ora. Il divieto non è valido tra le 23 e le 7 del mattino.

Obbligo di precedenza ai pedoni e multe per la spazzatura

Nel nuovo codice della strada sono inseriti anche nuovi obblighi di precedenza nei confronti dei pedoni che attraversano le strisce. Dovrà essere data loro sempre la precedenza, ossia bisognerà fermarsi e far passare non solo chi ha già iniziato ad attraversare sulle strisce bianche ma anche chi è in procinto di farlo. Raddoppiate le multe anche per chi getta in strada oggetti o rifiuti. Nello specifico, chi viene sorpreso a buttare rifiuti da auto ferme o in movimento incorrerà in una multa che va da un minimo di 216 a 866 euro (prima la sanzione era di 108-433 euro). Chi invece getta un mozzicone o una carta dal finestrino mentre la vettura è in movimento dovrà pagare tra i 56 e i 204 euro contro i 26-102 euro precedenti.

Stop alle pubblicità sessiste e ai bus inquinanti

Altra importante novità introdotta è il divieto di pubblicità sessiste sulle strade e sui veicoli. Sarà vietata qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche. In caso di violazione del divieto sarà revocata l’autorizzazione e la pubblicità sarà immediatamente rimossa. Il nuovo codice della strada include anche lo stop ai bus inquinanti. Dal 30 giugno 2022 sarà infatti vietata la circolazione dei veicoli di categoria M2 e M3 (destinati al trasporto di persone, con più di otto passeggeri oltre al guidatore) con caratteristiche Euro 1. Successivamente, dal 1° gennaio 2023, il divieto sarà esteso anche agli stessi mezzi con caratteristiche Euro 2 e, dal 1° gennaio 2024, anche agli Euro 3. Per contribuire al rinnovo dei veicoli destinati al trasporto pubblico, sono previsti 5 milioni di euro per il 2022 e 7 milioni di euro per anno nel 2023 e 2024.

Nuovo codice della strada, le altre novità previste

Importanti novità anche in merito al conseguimento della patente di guida e per la patente merci. Nel primo caso, le novità riguardano la validità del foglio rosa che sarà estesa da 6 a 12 mesi e l’esame di guida per il conseguimento della patente B che potrà essere ripetuto tre volte. E’ prevista una multa da 430 a 1.731 euro e il fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi per chi si esercita senza istruttore al proprio fianco. I neo patentati, infatti, possono guidare un mezzo fino a 95 Cv di potenza, ma solo se è presente al loro fianco una persona con una patente conseguita da almeno 10 anni e di età non superiore a 65 anni. Per quanto riguarda il conseguimento della patente merci, ai giovani under 35 e ai soggetti che percepiscono reddito di cittadinanza o ammortizzatori sociali viene riconosciuto un contributo pari a 1.000 euro e non superiore al 50% delle spese sostenute. Il nuovo codice della strada prevede inoltre l’obbligo di casco in moto per il passeggero, non solo se si tratta di un minorenne (com’era finora). Viene infatti introdotta la responsabilità del conducente per il mancato utilizzo del casco da parte di chi viene trasportato indipendentemente dall’età. In caso di mancato rispetto della regola, per il conducente scatta una multa.

Il decreto infrastrutture introduce novità anche per quanto riguarda le infrazioni commesse mentre si è alla guida di un’auto a noleggio. In questo caso infatti sarà il cliente a pagare e le società di noleggio sono tenute a collaborare nel fornire alle autorità le generalità di chi ha sottoscritto il contratto di noleggio, in modo tale che il verbale venga notificato direttamente all’automobilista responsabile dell’infrazione. Altro cambiamento riguarda il divieto assoluto di attraversare il passaggio a livello chiuso. Per rafforzare il rilevamento delle violazioni è possibile installare dispositivi che consentano di accertare e rilevare automaticamente il mancato rispetto del divieto. Le telecamere possono essere installate direttamente dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria. Infine, il decreto infrastrutture stabilisce l’obbligo di multe trasparenti, vale a dire che ogni anno i Comuni dovranno dichiarare a cosa saranno destinati i proventi delle multe.


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