a cura della Redazione Spazio Interattivo


Pino Mango è stato uno dei cantautori più importanti della musica italiana, capace di unire pop e rock con sonorità mediterranee, world music, riferimenti etnici. Un mix culturale straordinario che ha fatto la fortuna sua e di molti artisti che con lui hanno lavorato. Andiamo ripercorrere insieme le tappe più importanti della sua carriera e della sua vita privata.

Giuseppe Mango nacque a Lagonegro, in provincia di Potenza, il 6 novembre 1954 sotto il segno dello Scorpione. Dotato di un talento naturale straordinario, già a 6 o 7 anni cantava in una cover band con il fratello maggiore Michele.

Durante gli anni Settanta si appassionò al soul e all’hard rock. Durante gli anni all’Università (non arrivò mai a portare a compimento il percorso di studi), iniziò a scrivere testi per canzoni.

Si trasferì quindi a Roma per cercare d’inseguire il sogno di lavorare nella musica. Dopo aver stretto amicizia con Renato Zero, venne presentato da quest’ultimo a Franco Migliacci, produttore della RCA Italiana. Per questa etichetta pubblicò il suo primo album, La mia ragazza è un gran caldo, nel 1976.

Il suo secondo album, Arlecchino, arrivò nel 1979. Anche questo, come il precedente, non ebbe grande successo di pubblico, ma gli attirò la stima di tanti grandi interpreti del mondo della musica italiana.

Negli anni Ottanta passò alla Fonit Cetra e pubblicò un terzo album, È pericoloso sporgersi. Anche stavolta il successo stentò ad arrivare, tanto da convincere quasi Mango ad abbandonare la musica per riprendere gli studi universitari. Ma Mogol per caso ascoltò un suo provino, ne venne colpito e decise di incontrarlo di persona. Dal loro incontro nacque un brano destinato a diventare leggendario: Oro. Pubblicato nel 1984 divenne il primo vero successo nella carriera di Mango.

Sulla scia di questo successo partecipò nel 1985 al Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte con il brano Il viaggio, che venne premiato dalla critica. Con l’album Australia finalmente il cantautore lucano arrivò finalmente al grande pubblico e maturò uno stile unico, che univa pop rock e sonorità world.

Nel 1986 fu protagonista a Sanremo con ben tre brani come autore e uno come interprete. Tra i Big gareggiò con il brano Lei verrà, che ottenne il 14esimo posto ma divenne uno dei pezzi più apprezzati della sua carriera.

Fu protagonista a Sanremo anche nel 1987, ma in quell’anno il suo maggior successo fu il brano Bella d’estate, scritto con Lucio Dalla. Gli anni Novanta si aprirono con l’album Sirtaki, che divenne il suo maggior successo commerciale. Si confermò due anni dopo con Come l’acqua, trainato dal singolo Mediterraneo, che vantava ancora una volta un testo di Mogol.

Tornò a Sanremo nel 1995 e nel 1998. In quest’ultimo caso raggiunse un ottimo sesto posto. Nel 2000 pubblicò un altro album di grandissimo successo, Disincanto, trascinato da una hit come La rondine.

ornò alle sonorità mediterranee che lo avevano caratterizzato tra gli anni Ottanta e Novanta con l’album Ti porto in Africa, altro disco di platino della sua carriera. Nel 2007 fu ancora protagonista a Sanremo con il brano Chissà se nevica, presentato anche con Laura Valente nella serata dei duetti. Arrivò quinto.

La carriera di Mango è proseguita su ottimi livelli fino alla morte improvvisa. Il 7 dicembre 2014 il cantautore venne colpito da un attacco cardiaco durante un concerto al Palaercole di Policoro, in provincia di Matera.

L’artista stava cantando il suo ultimo brano, Oro, quando d’un tratto si accasciò a terra, chiese scusa al pubblico e smise di cantare. I soccorsi furono inutili. Nelle prime ore del giorno dopo venne confermato il suo decesso. Aveva solo 60 anni. Due giorni dopo, durante la veglia funebre per Pino, anche il fratello maggiore Giovanni fu colpito da un infarto e morì.

Fonte : “notizieinmusica”


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