a cura della Redazione di “Curiosando”


Il regolatore di tensione (in inglese automatic voltage regulator o AVR) o come più comunemente lo chiamavamo noi dagli anni ’50 ai ’70 “Stabilizzatore “ è un dispositivo elettronico in grado di regolare automaticamente la tensione ed eventualmente anche la frequenza e/o la corrente elettrica secondo i valori impostati, i quali in taluni casi possono essere variati mentre in altri sono vincolati dalle caratteristiche tecniche dell’apparecchio, inoltre a seconda dei casi possono prendere il nome di inverter o alimentatore.

Una delle applicazioni più comuni la si ha nel trasporto tramite veicoli, dove tramite un regolatore di tensione si converte la corrente alternata (con frequenza e tensione variabile nel tempo) in corrente continua a tensione costante. Altre applicazioni riguardano la stabilizzazione di tensioni continue in valori più bassi, come nel caso per esempio dei circuiti di alimentazione per schede elettroniche. In Italia la produzione di AVR è controllata dalle più importanti case produttrici di alternatori quali Magneti Marelli e Meccalte, mentre la produzione di AVR universali, ovvero compatibili con tutti i modelli di alternatori sono commercializzati da Nomis energia e SME elettronica. Noi lo ricordiamo principalmente come stabilizzatore di tensione per i televisori a valvole ….e veniva utilizzato, appunto,  per regolarizzare la tensione elettrica nelle case dagli anni ’50 ai fine ’60 con la sua funzione specifica di stabilizzare la tensione  a 220v e ciò per evitare un malfunzionamento del televisore e allungare un po di più la vita delle valvole stesse in casi di aumento di tensione. Posto sempre sotto di essa si accendeva sempre prima della tv stessa e …. si aspettava qualche secondo. Lo “sfrigolio” e un “odore abbastanza pungente” (soprattutto se nell’ambiente c’era della umidità tipica della cucine anni ’60) erano i segni caratteristici del marchingegno…. Un vero tuffo nel passato !!!!

Fonte : “curiosando” di F.Berte


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