di Enzo Ferraro


3 agosto 2018… Per una malattia ai polmoni che l’ha distrutta in pochi mesi Vanna Nicotera,una grande amica, è venuta a mancare…Un’amica e compagna di giochi e di divertimento in adolescenza,quando vivevo in una sorridente cittadina vicino Salerno. Il fratello, Felice Nicotera, ci racconta “…ha saputo affrontare con la sua solarità il dolore e la dolce morte ricoverata in un Hospice, avendo sempre me vicino. Pensa che si era resa conto della situazione e cercava lei di rincuorare me, facendo progetti di vita, parlando di canzoni e poesie. La chiamavano la ragazza del bosco….(la sua stanza si chiamava Il bosco)… Un giorno fece venire persino un’estetista nell’Hospice tra lo stupore e la sorpresa di tutto il personale medico e sanitario. Questa era Vanna…”

Ed ecco un breve ritratto di Vanna Nicotera, artista dal cuore nobile e d’oro e mancherà tantissimo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla.

Giovanna Nicotera, Vanna per gli amici, è nata a Nocera Superiore il 6.01.1954. Si è laureata come Assistente Sociale, conseguendo successivamente altre due lauree sempre nell’ambito sociale e psicologico. Ha vissuto a Nocera Superiore e da giovanissima iniziò a lavorare nell’Istituto Medico Pedagogico “Villa Silvia” di Roccapiemonte (Salerno) dove restò fino al pensionamento. Ha sempre respirato in famiglia l’arte e la poesia, avendo avuto un papà chitarrista (prima chitarra elettrica della provincia di Salerno, aveva suonato con Gorni Kramer e Franco Cerri) e la mamma cantante in privato (nell’ambito di conventi e chiese). Studiosa di pianoforte, la poesia è stata il cibo naturale di cui si è nutrita fin da piccola. Di indole anticonvenzionale ha sempre coltivato con grande generosità nella vita i valori più sani dell’emancipazione femminile, il culto dell’amicizia e dell’amore verso il prossimo e verso le fasce deboli. Ha saputo affrontare con immane forza d’animo il dolore e le sofferenze lasciando un esempio di grande coraggio e di un grande vuoto.


Alcune sue brevi poesie tratte da una raccolta denonimata “Champagne” e pubblicata nel 1987

Stille di pianto

Scorrere con lo sguardo
la linea del mare
Essere ad un passo dal Cielo
Vedere le stelle morire
mentre il vento
raccoglie stille di pianto
Colori

Mi porto una stella
caduta su una rosa
un raggio di luna
negli occhi di bimba
una goccia di pioggia
tra i capelli un rubino
rubato all'infinito
una nenia
in una sera d'agosto

Mi porto colore di sabbia
e rosso di passioni
e nero interminabile di lutti
e l'ansia mai spenta di verde
e il colore dell'Amore
in due parole...
e i colori della vita
in due occhi
Frammenti

Frammenti
di nostalgici sogni
si conficcano
nelle mie carni
Fuori piove...
ed io sono stanca
di ascoltare favole

Soffio lieve

Una piccola spiaggia
accarezzata dal mare...
Pensieri di quiete!

Soffio lieve
è il pianto del cuore

E la malinconia
non tace!

Le pagine di “Enzo Ferraro”

One Reply to “L’amica Vanna”

  1. Grazie Enzo per questo dolce e tenero ricordo di mia sorella. La tua sensibilità ha toccato le corde più profonde e le mie lacrime non bastano ad esprimere il grande vuoto lasciato da Vanna. II suo sorriso mi accompagnerà sempre, soprattutto quando ascolto le note malinconiche di una musica e la tenerezza mi assale e tutto all’improvviso diventa poesia… felice

Lascia un commento