a cura del Dr. Claudio Pagliara – Oncologo, esperto di Medicina Olistica


È compito di ciascun essere umano contribuire a difendere e preservare il meraviglioso giardino che ci è stato donato.

La recente pandemia da coronavirus Covid19 rappresenta un classico esempio di malattia conseguente a scelte economiche, politiche, sociali, culturali, individuali, etiche e spirituali errate.

Non si può pensare di immettere sul mercato oltre 140 mila nuove sostanze chimiche industriali artificiali, in quantità incredibili, senza una preventiva valutazione dei costi e dei benefici sulla salute della gente, ma solo sulla base di quasi esclusive leggi di business, senza poi doverne subire le relative conseguenze.

Si tratta delle stesse logiche con cui, nel momento in cui scrivo, si sta procedendo nella realizzazione del 5G.

L’economia e il denaro, prima di tutto e soprattutto.

Tantissimi di questi veleni, a cui ho accennato, sono prodotti al ritmo di milioni di tonnellate all’anno e oltre 5000 sono prodotti in quantità superiore a 300 mila tonnellate/anno.

Tutte queste sostanze vanno, prima o poi, a inquinare la biosfera (aria, acqua, suolo), e di conseguenza il cibo.

Esistono diversi studi scientifici, effettuati in diverse parti del mondo, che documentano un’importante e preoccupante carico corporeo chimico “Chemical body burden” della popolazione.

Non si può creare la falsa illusione che si possa continuare a essere sani in un pianeta che continuamente avveleniamo e distruggiamo; tanto ci sarà un farmaco o un vaccino che ci salverà.

È da stupidi credere che si possa rimanere sani in un pianeta ammalato.

Non ci si può quindi stupire che diversi studi scientifici documentino la presenza di diverse decine, (molte volte centinaia), di sostanze tossiche e cancerogene nel sangue, nel latte materno, nelle urine e perfino nel cordone ombelicale, di quasi tutti i soggetti sottoposti alle analisi.

Noi medici assistiamo ad un inevitabile progressivo aumento dei tumori (371 mila nuovi casi di tumori in Italia all’anno), delle malattie cronico degenerative, e a un peggioramento della qualità della vita dei nostri pazienti.

Un grammo di prevenzione vale molto più di una tonnellata di cura.

La buona notizia è che quando gli inquinanti ambientali presenti in aria, acqua e cibo si riducono, e quando si applicano le conoscenze più avanzate, in grandissima parte ignote alle masse, la salute umana (qualità e durata della vita) rapidamente migliora.


Profilo del Dr. Claudio Pagliara

Claudio  Pagliara  nasce il 16 Agosto del 1952 a San Vito dei Normanni, piccola cittadina della provincia di Brindisi, dove attualmente vive e svolge l’attività di medico di medicina generale e di specialista in Oncologia. Avendo la passione per la medicina si impegna con entusiasmo e determinazione negli studi. Impara molto sui banchi di scuola e soprattutto  dell’Università di Bologna, dove si laurea nel 1978 con 110 e lode, dopo aver superato tutti gli esami, ad eccezione di uno, con il massimo dei voti. Ancora studente cura insieme alla dott.ssa Montanari Nicoletta, nel 1977, il primo libro scientifico in Italia sulla  “Tossicità dei farmaci” edito dalla CLUEB (Cooperativa Libraria Universitaria Editrice di Bologna) che ha avuto notevole successo. Infatti è stato più volte ristampato e usato in diverse Facoltà di Medicina e Chirurgia. E’ stato, in qualità di oncologo, Consulente tecnico d’Ufficio del Tribunale di Brindisi. Presidente del L’ARCA (Associazione di Assistenza e di Ricerca sul Cancro) ha assistito gratuitamente centinaia di pazienti con tumore in fase terminale.

Ha effettuato numerose pubblicazioni scientifiche, è stato relatore in un gran numero di convegni scientifici ed ha svolto diverse docenze. Ha svolto, come “mmg” (medico di medicina generale) autorizzato a condurre sperimentazioni cliniche, attività di ricerca, in uno studio multicentrico, dal titolo “Rischio&Prevenzione”, della durata di 5 anni, per l’Istituto Mario Negri . I risultati sono stati pubblicati anche su una delle più prestigiose e autorevoli riviste medico-scientifiche come il il New England Journal of Medicine. Ha svolto attività di ricerca con La Fondazione Europea di Oncologia e Scienze Ambientali “B. Ramazzini”, finalizzata alla realizzazione di alcuni registri tumori. E’ stato, inoltre, componente del Comitato Scientifico Nazionale della Legambiente, capo scout, medico volontario in Kenia e medico volontario presso una comunità per tossicodipendenti : La ComunitàEmmanuel. Ha istituito, in collaborazione con la Fondazione Europea di Oncologia di Bologna, il Gruppo Oncologico dell’Italia Meridionale ed altri, il Registro Tumori del Comune di San Vito dei Normanni dal 1960 e del Comune di Brindisi dal 1990.


Contatti :

claudiopagliara.com drclaudiopagliara@gmail.com pagliara.claudio


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Anna Rita Pagliara
1 mese fa

Ho seguito qualche post del dottore e condivido i suoi pensieri… Cosa pensa dell’attuale vaccino?

dott. Claudio Pagliara
Reply to  Anna Rita Pagliara
1 mese fa

Buongiorno Anna Rita, grazie per il suo commento. Le fornisco il link dove troverà ciò che penso in merito all’attuale vaccino: https://www.claudiopagliara.com/decidere-secondo-scienza-e-coscienza/