di Felice Nicotera


IL TEMPO SEPOLTO

Riapriranno le chiese
a riscaldare
con le preghiere i cuori
e dai balconi s’alzeranno
i canti inni alla vita.
Liberi torneremo
a passeggiare nei parchi
all’ombra della quercia antica
e a regalare sogni
ai giochi dei bambini.
Nel silenzio assordante
le rondini leggere
vagano nel cielo
a cercare le vecchie case.
Niente sarà come prima.
Spiragli di memorie
l’odore del mare
gli abbracci teneri
svaniscono nella nebbia
di un passato presente.
Nelle ore sconvolte
dall’improvvisa tempesta
gli occhi che hanno visto
non avranno risposte
per lo sguardo confuso
dei vecchi.
Con il cuore infranto
ricorderemo le morti silenziose
abbandonate nel freddo
di un solitario viaggio
senza una carezza.
Nella smarrita solitudine
nuova luce di pietà
verrà a placare il pianto
del tempo sospeso.
Un dolore nell’aria
nessun vento disperde
nell’umido groppo
di polvere nera.

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