a cura della Drs Maria Luigia Bianco


Nell’immaginario collettivo la figura del biologo nutrizionista è spesso poco chiara, confusa o, talvolta, nettamente distante dalla realtà. Si parla di “colui che fa dimagrire”, “colui che fa le diete” o si citano indistintamente il biologo nutrizionista, il dietologo e il dietista come fossero sinonimi. Ma, di fatto, chi è questo biologo nutrizionista?

Se, da una lato, la mancanza di legislazione sul termine “nutrizionista” genera confusione (può essere chiamato così qualunque laureato che si occupi di nutrizione, sia esso medico, biologo, farmacista, ecc.), dall’altro la definizione di “biologo nutrizionista” è ben chiara. Il biologo nutrizionista è un laureato in biologia (4 anni con il vecchio ordinamento, o 3 + 2 con la nuova riforma) iscritto all’Ordine dei Biologi sez. A ed è un professionista per cui esiste una norma giuridica che gli riconosce le competenze necessarie a valutare i fabbisogni nutrizionali e ad elaborare diete, conseguenti alla valutazione, in accertate condizioni fisiologiche (dove per “accertate condizioni fisiologiche” si intende la certificazione da parte di un medico dello stato di salute o di malattia del soggetto). È da sottolineare il fatto che egli non possa, in nessun modo, effettuare diagnosi o prescrizioni (sia di esami che di farmaci), competenze esclusive dei medici, con i quali può, però collaborare per tutelare nel modo migliore la salute del paziente.

Ma cosa bisogna aspettarsi da un colloquio con un nutrizionista? Durante una visita nutrizionale vengono valutati i consumi e le abitudini alimentari attraverso un’indagine alimentare approfondita e viene analizzato lo stato di salute della persona attraverso misurazioni antropometriche, plicometriche e bioimpedenziometriche al fine di determinare i fabbisogni energetici e nutritivi del soggetto in esame.

Il nutrizionista oltre a redigere programmi di dimagrimento, di mantenimento e di aumento di peso, può strutturare programmi alimentari per particolari condizioni patologiche diagnosticate (diabete, ipercolesterolemia, iperlipidemia, ipertensione, allergie, intolleranze), per sportivi e donne in gravidanza, in fase di allattamento o menopausa, ma soprattutto si occupa di educazione alimentare. Il ruolo del nutrizionista, infatti, è quello di fornire al paziente una coscienza alimentare ed un supporto nutrizionale che va al di là della perdita di peso. Il nutrizionista deve aiutare la persona a raggiungere un’armonia con il cibo che permetta di gestire al meglio le proprie attività, in quanto una buona alimentazione permette uno stile di vita più salutare, supportando il paziente sul lungo periodo.


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