a cura della Redazione di “Curiosando”


Palla Prigioniera

Palla prigioniera (o palla combattentepalla battagliapalla guerrapalla bollatapalla schiava) è un gioco all’aperto per ragazzi. Viene talvolta confuso con un altro gioco, piuttosto diverso, detto palla avvelenata.

I giocatori sono divisi in due squadre di almeno quattro giocatori ciascuna, e si affrontano su un campo di gioco rettangolare di circa 15×8 metri, diviso in quattro fasce di grandezza diversa in cui il giocatore si può muovere solo orizzontalmente, due più piccole ai confini e due più grandi al centro; in queste ultime si posizionano alternati i componenti delle due squadre a inizio partita. Si nominano due capitani, e con un sorteggio (per esempio pari o dispari) questi dovranno disputarsi il diritto di scegliere i componenti della squadra e di giocare per primi. A turno, uno dei componenti di una squadra dovrà cercare di colpire un avversario o più, lanciando una palla con le mani, senza superare con i piedi o con le braccia il confine che divide i due campi. Il tiro viene convalidato solo se il pallone non urta né una parete né il terreno prima di colpire un avversario. Quando un avversario viene colpito dal pallone viene “fatto prigioniero”, e si deve spostare nella fascia più piccola, dietro al giocatore della squadra che ha messo a segno il colpo. Se un prigioniero prende la palla, può cercare di colpire direttamente gli avversari,in questo caso può colpire anche ad altezza medio-bassa, e tornare libero. Se dopo un tiro la palla viene presa al volo da un giocatore della squadra avversaria, sarà colui che ha tirato la palla ad andare nella zona prigionieri. L’obiettivo della partita è catturare tutti gli avversari, oppure, se si stabilisce un tempo massimo di gioco,la squadra con più prigionieri vince e quella che ne ha meno perde. Una variante, invece, prevede il termine della partita con la “cattura” del capitano avversario, che naturalmente è “in incognito” per gli avversari. Un’altra variante di questo gioco è la palla avvelenata. Il dodgeball è una disciplina sportiva derivata dalla palla prigioniera; le regole sono state formalizzate originariamente negli Stati Uniti, e successivamente importate in altri paesi, inclusa l’Italia.

Palla Avvelenata

Palla avvelenata è un gioco per ragazzi molto simile a palla prigioniera (o palla combattente), con il quale è spesso confuso, e si può giocare in cortile oppure in palestra. I giocatori possono essere dieci o più, ed è importante che ci sia un muro, o un albero, contro cui far sbattere la palla “avvelenata”.

Si inizia la partita dopo che, con una conta, si è deciso chi sarà il primo battitore. Tutti allora stanno attorno al battitore, e quando questo lancia la palla contro il muro chiamando uno dei partecipanti a caso (ad esempio “Chiamo Luca!”) allora tutti si mettono a correre allontanandosi il più possibile, mentre Luca cerca di raggiungere la palla. Appena la raggiunge, Luca grida “Fermi tutti!”, costringendo gli altri a diventare “statue”. A quel punto, Luca può compiere tre passi verso un giocatore immobile e tentare di colpirlo (in altre versioni del gioco, i passi sono vietati). Se la “statua” viene colpita, viene eliminata, ma se questa riesce a respingere la palla con le mani la palla può essere presa da un giocatore – statua più lesto degli altri. Questo diventa il nuovo battitore e può continuare il gioco in questo modo. Se invece la “statua” presa di mira riesce a bloccare al volo la palla, è il battitore ad essere eliminato, e si riprende da chi ha afferrato la palla. Vince chi rimane ultimo.

Fonte : “curiosando” di F.Berte


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