di Felice Nicotera


Francesco Mastriani (Napoli, 23 novembre 1819 – Napoli, 6 gennaio 1891) è stato uno scrittore italiano, autore di romanzi d’appendice di grande successo. Fu inoltre drammaturgo e giornalista. Mostrò fin dagli esordi letterari grande attenzione nei confronti delle classi subalterne napoletane. Benché la sua narrativa, pittoresca e consolatoria (ma non corriva), non abbia quasi spessore politico (per lui si è parlato di un generico socialismo cristiano e di «basso romanticismo»), diede un grande contributo alla nascita del meridionalismo e gettò le basi per la nascita del verismo.

Nei suoi scritti c’è una potenza narrativa che lo definisce come il romanziere del popolo. Ecco alcuni dei suoi piu’ famosi romanzi: La cieca di Sorrento (1852), I misteri di Napoli (1875), I vermi (1862-64), La sepolta viva (1889). E’ considerato da Matilde Serao il precursore della narrativa di denuncia», scrive Vittorio Del Tufo nell’introduzione al volume. «Per Benedetto Croce, Mastriani appariva al popolino napoletano come il suo filosofo, educatore, consigliere e vindice. Nei suoi racconti sono ancora parole del grande filosofo si sente vivo sdegno contro gli oppressori e pietà per le vittime; ma nessuna adulazione verso il popolo, presentato com’è nella sua rozzezza e ignoranza, e spesso nella sua abbiezza e perversità».

La sua formazione letteraria consistette, oltre che nel regolare corso di studi (dal 1825 fu allievo dell’istituto di don Raffaele Farina), nelle più disparate e voraci letture; nel 1835 pare avesse terminato di leggere tutta la biblioteca di classici, tra cui molti francesi e spagnoli, del maestro, 400 volumi; tra le sue letture, non tutte di prim’ordine, si accavallano La nouvelle Eloise di Jean-Jacques RousseauI martiri di François-René de Chateaubriand, tutti i romanzi di D’Arlincourt, la Mathilde di Sophie Cottin, le tragedie di Vittorio Alfieri, la Commedia di Dante Alighieri, le opere di William Shakespeare. Nello stesso anno intraprese lo studio del greco e del tedesco. Tra gli scrittori napoletani, concorsero alla sua formazione Basilio PuotiFrancesco de Sanctis e Saverio Costantino Amato (pel quale ebbe speciale affetto ed ammirazione) .

E’ di questi giorni la riscoperta di Mastriani con la ripubblicazione in libreria in contemporanea di due dei romanzi più cult del più prolifico degli scrittori napoletani, l’inedito Il suicida (Guida, pagine 336, euro 15) e il classico Il mio cadavere (Polidoro, pagine 376, euro 16).


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