a cura di Luciana Gennari


In quali orari non vale la multa per parcheggio sulle strisce gialle per invalidi? Come fare ricorso? I divieti di sosta non sempre valgono per tutto l’arco della giornata. Il Codice della strada stabilisce, infatti, che gli stessi si intendono imposti solo dalle ore 8 del mattino alle ore 20 di sera, salvo diversamente stabilito sul cartello stesso. Cerchiamo di comprendere, più nel dettaglio, come funzionano i parcheggi sulle strisce gialle, quelle cioè

Orario in cui si può parcheggiare in divieto di sosta

Ai sensi dell’articolo 7 del Codice della strada si può parcheggiare in divieto di sosta dalle ore 20 alle 8 solo se ricorrono due presupposti:

  • ci si trova in un centro urbano;
  • se non è diversamente previsto nel relativo segnale.

Quindi, si può parcheggiare in divieto solo in città e sempre che non ci sia scritto “0-24” sotto il cartello; in tal caso il divieto vale per tutto l’arco della giornata.

Ci sono orari in cui si può parcheggiare sulle strisce gialle?

Le aree di sosta adibite al parcheggio dei disabili rientrano tra i divieti previsti dall’articolo 7 del cod. str. e pertanto rientrano nella regola appena menzionata. Anche per questi, dunque, il divieto si considera imposto solo dalle 8 alle 20, a meno che non ci si trovi al di fuori del centro urbano o che il cartello non disponga il “divieto permanente”.

Quando si rischia la denuncia penale per il parcheggio in area disabili

C’è un terzo caso in cui non si può mai parcheggiare nell’area adibita a disabili: è quando il parcheggio è stato destinato a una specifica persona, che quindi risulta “utilizzatrice esclusiva” dello spazio per aver ricevuto la relativa concessione dal Comune. Anzi, in tale ipotesi, secondo l’orientamento ormai costante della Cassazione, l’invalido che trovi il suo posto occupato può sporgere una querela per il reato di violenza privata.

Si legga a riguardo quanto scritto dalla Cassazione con sentenza n. 17794 del 2017: «Integra il delitto di violenza privata la condotta di colui che occupa il parcheggio riservato ad una specifica persona invalida in ragione del suo status, impedendone l’accesso, e, quindi, privandola della libertà di determinazione e di azione. (Fattispecie in cui l’imputato aveva abusivamente occupato il parcheggio riservato ad uno specifico disabile dalle 10,40 del mattino alle 2 di notte, ora in cui l’autovettura veniva coattivamente rimossa dalla polizia locale)».

Come annullare la multa sul parcheggio disabili

Se non vi sono specifiche previsioni che vietino quindi il divieto sulle strisce gialle per tutta la giornata, l’automobilista che abbia trovato la multa sul parabrezza può fare ricorso. Si tenga conto che:

  • non è possibile impugnare il verbale lasciato sui tergicristalli, trattandosi di un mero avviso di cortesia.

L’interessato dovrà attendere la notifica della multa vera e propria presso la propria residenza – che dovrà essere consegnata all’ufficio postale non oltre 90 giorni dall’infrazione – e poi impugnare quest’ultima;

  • il ricorso può essere presentato alternativamente al Giudice di Pace (entro 30 giorni dalla ricezione della multa) o al Prefetto (entro 60 giorni).

Parcheggio per disabili in condominio

Spesso succede che i condomini destinino ai disabili uno spazio ad hoc. La giurisprudenza ha detto infatti che, in linea con lo spirito solidaristico della nostra Costituzione, l’assemblea di condominio è tenuta a riservare ai portatori di handicap gli stalli per i parcheggi più vicini al portone, in modo da non rendere per costoro più gravosi gli spostamenti.

In tali casi, la violazione del limite non integra un illecito amministrativo ma il disabile potrà ricorrere dinanzi al giudice per far sì che la condotta non si ripeta. Inoltre, solo se previsto dal regolamento di condominio, l’amministratore può applicare una sorta di “multa” al trasgressore. Si tratta di una sanzione di tipo civile, il cui importo non può superare 200 euro (800 in caso recidiva) e che finirà nelle casse del condominio stesso.

Fonte : https://www.laleggepertutti.it – 18 Giugno 2024 – Autore: Angelo Greco


Luciana Gennari

Nata a Roma il 7 febbraio 1953Vive a Roma

Persona con Disabilità per Ischemia cerebrale. Mamma di tre ragazzi. Raffaello: il figlio dell’amore, il figlio del desiderio e il figlio della scelta. Simone il figlio del desiderio ha una gravissima disabilità dalla nascita. Francesco il figlio della scelta, di anni 30, con patologia schizofrenica (malattia invisibile), morto il 26 novembre 2021. Già Presidente della Consulta per i Diritti delle Persone con Disabilità – Municipio IX ROMA EUR – Comune di Roma, dalla sua istituzione nel 1999 ad oggi, fino alla morte del proprio figlio. In questa Rubrica si potrà parlare di disabilità motoria, sensoriale, intellettiva e mentale, perché farlo dà la possibilità a chi ci circonda di confrontarci ed aiutarci. Sarà un impegno prezioso per un gesto di servizio e di solidarietà autentica.

Email: luciana.gennari53@gmail.com

Cell: +39 3358031152