a cura della Redazione di “Curiosando”


I cachets Kalmine furono ideati dal farmacista francese Paul Metadier nel 1905 a Tours.  Già da subito furono un successo, merito dei suoi ingredienti, che permettevano al prodotto  di agire rapidamente.

Componenti :

 – Amidopirina: ha proprietà antinfiammatorie e antipiretiche, si presenta sotto forma di una sostanza cristallina di colore bianco.
Fenacetina: scoperta addirittura nel 1887 è un potente analgesico, che viene metabolizzato dall’organismo come paracetamolo (principio attivo della tachipirina).
Caffeina: alcaloide naturale presente nella pianta del caffè

Chinchina (albero della china): dalla sua corteccia si estrae il chinino, che molti conoscono per le sue proprietà antimalariche. Pochi sanno che è anche un efficace antifebbrile.
Guaranà: analogo della caffeina, dalle proprietà stimolanti, aumenta il battito cardiaco e funge da vasodilatatore per migliorare l’azione della amidopirina e fenacetina.
Carbonato di calcio: si presenta come un sale bianco poco solubile in acqua, impiegato come colorante alimentare.

L’effetto del farmaco era immediato. Se il dolore persisteva, si poteva riprendere un cachet, ma la dose di due o tre cachets al giorno, non doveva essere mai superata. Kalmine poteva essere preso in qualunque momento della giornata. Il suo impiego era prezioso per le persone con lo stomaco delicato. La sua azione  non andava a creare dei disturbi a questo organo, e l’utilizzo poteva essere frequente, senza alcun inconveniente o dubbio”.

Dal momento che il farmaco non è più in produzione, significa che non era esente da controindicazioni: l’amidopirina provoca porfiria acuta intermittente, mentre l’uso prolungato di fenacetina provoca gravi insufficienze renali.


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