a cura della Redazione di “Jungmandala.com”


Forse nessun altro come ANDRE’ MASSON (1896-1987) ha saputo realizzare meglio la proposta del Manifesto dei Surrealisti che si proponeva di “esprimere, sia verbalmente, sia per iscritto o in altre maniere, il funzionamento reale del pensiero; è il dettato del pensiero con l’assenza di ogni controllo esercitato dalla ragione al di là di ogni preoccupazione estetica o morale”. Le teorie di Freud avevano stimolato quegli artisti al superamento della realtà attraverso la dimensione onirica e paradossale per permettere loro di giungere alla purezza e la trascendenza. Masson usa qualunque mezzo e qualunque materiale per giungere alla rottura dell’ordine linguistico e liberare la tensione delle forze pulsionali ripulendole da ogni formalizzazione


Gli articoli di “Almanacco Arte Moderna”

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