a cura della Redazione “Tennis Club Story”


Andre Agassi è stato uno dei tennisti più forti di tutti i tempi, vincitore di 60 titoli ATP e 8 tornei dello Slam. Mai nessuno come lui ha vinto tutte le categorie di torneo esistenti per un tennista maschile in singolare: quattro tornei dello Slam, medaglia d’oro del singolare olimpico, torneo ATP World Championship, ATP Master Series, ATP 500, ATP 250 e la Coppa Davis, vinta nel 1990, 1991 e 1995.

Noto per il suo stile di gioco forte e intelligente, Agassi è stato il primo giocatore a realizzare il Career Grand Slam, vale a dire aver vinto almeno una volta in carriera tutti e quattro i tornei dello Slam. Oggi l’ex campione è un imprenditore di successo e un filantropo e si occupa di progetti educativi dedicati ai bambini. Andre Agassi è caduto e si è risollevato molte volte, grazie alla determinazione e all’amore della sua famiglia.

Andre Agassi nasce a Las Vegas nel 1970, da madre americana e padre iraniano di origini armene e assire. Emanoul Aghasi aveva gareggiato come pugile nelle Olimpiadi del 1948 e del 1952 ed era rimasto negli Stati Uniti, sposandosi e formando lì una famiglia. Nato con una spondilolistesi, lo spostamento in avanti di una vertebra rispetto alle altre, Andre ha avuto in mano una racchetta già all’età di due anni ed è stato sottoposto fin dalla più tenera età ai duri allenamenti del padre, che voleva fare dei suoi figli dei campioni di tennis.

Ore di estenuanti allenamenti quotidiani, poi l’abbandono della scuola per dedicarsi interamente al tennis e il trasferimento alla Nick Bollettieri Tennis Academy in Florida ne fanno presto uno dei migliori giocatori junior di tennis. Nel 1986, a soli sedici anni, Andre Agassi è già un giocatore professionista. Si fa subito notare per un look stravagante e per il suo istinto ribelle, causato soprattutto da un contrasto sempre più acceso con il padre.

Nel 1987, Andre vince il primo torneo da professionista, arrivando a essere il numero 25 della classifica mondiale. L’anno successivo taglia il traguardo del milione di dollari in premi accumulati entrando tra i migliori 10 della classifica ATP. Nei primi anni Novanta Agassi ottiene molte vittorie, incontrando diverse volte l’eterno rivale Pete Sampras. Contemporaneamente, il campione fa molto parlare di sé anche per la vita privata: dopo una relazione con la cantante Barbra Streisand, nel 1997 sposa l’attrice Brooke Shields.

Il 1997 è un anno cruciale per la sua carriera, tra infortuni, sconfitte e anche una squalifica per aver fatto uso di metanfetamine. Per diversi mesi si parla del tennista più sulle riviste di gossip che sui quotidiani sportivi. A 27 anni viene considerato ormai un giocatore finito. Dopo l’annullamento del matrimonio con la Shields, nel 1999, Andre Agassi si concentra unicamente sulla carriera e riprende il suo posto tra i grandi nomi del tennis mondiale, vincendo tutto quello che c’era da vincere e salendo nuovamente al primo posto in classifica.

I problemi alla schiena dovuti alla malformazione con cui è nato cominciano a farsi sentire e a rendergli la vita difficile. Nel 2005 Agassi viene eliminato da Roger Federer, che proprio in quegli anni stava per diventare nuovo re del tennis mondiale. Il 4 settembre 2006, perde contro il giovane tedesco Benjamin Becker in quella che è l’ultima partita giocata nella sua carriera, salutata da una folla commossa di 23.000 spettatori. Nel frattempo, Agassi conosce Steffi Graf, tra le più grandi tenniste della storia. I due ex campioni sono sposati dal 2001 e hanno due figli.

Oggi Andre Agassi è un imprenditore, ha fondato con la moglie la Andre Agassi Foundation for Education, che raccoglie fondi per finalità sociali, tra cui una scuola per ragazzi svantaggiati. Ha anche una scuola di tennis on line in cui dà anche consigli di psicologia sportiva. Nel 2011 l’ex campione è stato inserito nella International Tennis Hall of Fame.

Andre Agassi ha raccontato la sua vita nell’autobiografia Open, scritta con il giornalista premio Pulitzer J. R. Moehringer, diventata un bestseller in tutto il mondo. Puoi leggere i concetti chiave del libro sull’app 4 books, disponibile su qualsiasi dispositivo mobile.

Fonte : “4books”