di Felice Nicotera


Il 19° Reggimento “Cavalleggeri Guide”

Il primo Squadrone di Guide a cavallo nasce per volontà del Re Vittorio Emanuele II e su proposta del Ministro Segretario di Stato per gli affari della guerra, Generale Alfonso La Marmora. Dopo la fondazione nel 1860, il reggimento svolse la funzione di guida truppe nella battaglia di Custoza il 24 giugno 1866 (La cavalleria italiana era entrata in guerra ancora fiera dei successi che aveva ottenuto nel 1848 e nel 1859 a spese dell’assai più prestigiosa cavalleria austriaca).

Negli anni 1877-1878 il reggimento concorre alla formazione del I Squadrone Cavalleria Africa e dello Squadrone Cacciatori a Cavallo che furono impiegati in Eritrea. Il 16 dicembre 1897, dopo aver assunto le denominazioni di “19° Reggimento di Cavalleria (Guide)” e di “Reggimento di Cavalleria Guide (19°)”, diviene “Reggimento Cavalleggeri Guide (19°)”. Nella prima guerra mondiale il Cavalleggeri Guide fu impegnato soprattutto in occasione delle operazioni dei primi mesi del 1916. Nel 1920 assume la denominazione di Reggimento “Cavalleggeri Guide” incorporando due Squadroni di Cavalleggeri dei Vicenza. Negli anni successivi è caratterizzato da trasformazioni e processi di innovazioni più veloci rispetto al passato, e nel 1934 fu costituito dal primo Gruppo carri veloci “San Marco”, il secondo Gruppo carri veloci “San Giusto”, il terzo Gruppo carri veloci “San Martino” ed un Gruppo a cavallo “San Giorgio”. Il reggimento viene cosi trasformato in Scuola carri veloci, conservando un Gruppo Squadroni a cavallo. Nel gennaio 1935 il reggimento cede alle Divisioni Celeri i Gruppi carri veloci pur conservando la funzione di “Centro Carri Veloci” e riprende la conformazione a cavallo. Il reggimento, nel 1940 è alle dipendenze del Comando Superiore Truppe Albania, inserito nel Raggruppamento Unità Celeri. Si scioglie all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Un reparto denominato XIV Gruppo appiedato “Guide” costituito nel 1940, l’8 settembre 1943 è inquadrato nella 210^ Divisione Costiera dislocata nel Salentino. L’unità continuerà ad operare come 14° Reparto salmerie da combattimento “Guide” durante la guerra di liberazione. Il 1 aprile 1949 viene ricostituito a “Tor di Quinto” (Roma), presso la Scuola di Cavalleria Blindata, lo Squadrone Cavalleria Blindata “Guide”. Nello stesso anno passa alle dipendenze della Brigata “Ariete” e si trasferisce a Casarsa della Delizia. A dicembre del 1953 si trasforma in Gruppo Squadroni Cavalleggeri “Guide” alle dipendenze della Divisione Corazzata “Ariete”, mentre nel 1958 assume la denominazione di Gruppo Squadroni Cavalleggeri”Guide”(19°). Il 1 aprile 1991, dalla Caserma “Trieste” in Casarsa della Delizia, le “Guide” si trasferiscono a Salerno, nella Caserma “D’Avossa” dove il 5 agosto dello stesso anno vengono elevate a rango di reggimento assumendo la denominazione di “19° Reggimento “Cavalleggeri Guide”. Il 2 agosto 1992 riprendono la denominazione di Reggimento “Cavalleggeri Guide (19°) e, nel corso dello stesso anno, l’unità viene trasformata da Reggimento di Leva a Reggimento su base volontaria. Da quel momento il reggimento ha partecipato a missioni nei Balcani cui ha preso parte la Brigata Garibaldi, aggiungendo anche qualche turno in più sia in Bosnia che nel Kosovo. In precedenza, le Blindo delle “Guide” avevano servito in Somalia nella missione “Ibis”.Il reggimento, inoltre, è stato impegnato nell’assistenza alle popolazioni durante le sciagure del Vajont (1963) e del Friuli (1976), nella partecipazioni a quasi tutte le missioni militari italiane all’estero, nell’impiego in funzione di ordine pubblico e nel contrasto alla criminalità organizzata, soprattutto nella nostra regione. Auspichiamo, infine, che la storia gloriosa delle “Guide”, con uomini altamente addestrati e professionalizzati, venga in futuro raccontata al grande pubblico anche attraverso l’organizzazione e l’apertura del suo affascinante museo.