di Pippo Ferraro


A gennaio del 1958, con la sconfitta di Belfast fummo estromessi dal mondiale che si sarebbe disputato in Svezia nel mese di giugno.
I tifosi italiani poterono cosi’ assistere allo svolgimento del torneo comodamente da casa e senza patemi, tranne il rimpianto di non vedere la nostra nazionale tra le partecipanti.
Unica consolazione fu la mancata qualificazione di Uruguay,Olanda e Spagna,malgrado Di Stefano e compagni.

L’edizione dei mondiali 1958 sara’ ricordata per sempre perche’ vide il travolgente debutto in nazionale di un ragazzo non ancora diciottenne,Edson Arantes do Nascimento o semplicemente Pele’.

Dire che fosse un fuoriclasse e’ riduttivo,Pele’ e’ stato per molti anni l’idolo piu’ acclamato nel mondo intero.
Il Brasile si presento’ con un complesso di giocatori di levatura altissima.

Oltre al giovane Pele’,c’erano tra gli altri il portiere Gilmar, Nilton e Djalma Santos,Didi’,Garrincha,Vava’ ed un giovane Altafini che poi si stabilira’ in Italia.
Quattro gironi da quattro squadre,le prime due passano ai quarti.
La Francia si libera facilmente dell’Irlanda del Nord 4-0 e va in semifinale.

La Svezia batte l’Unione Sovietica 2-0 e si prepara ad affrontare i transalpini per l’accesso in finale.

Con un gol di Pele’ il Brasile elimina il Galles e va ad incontrare la Germania Ovest che batte la Jugoslavia.
La Svezia e’ una formazione solida ma anche tecnica,ci sono Liedholm,Skoglund,Gren e Hamrin,
in piu’ giocano in casa.Con un netto 3-1 gli scandinavi battono la Germania Ovest,campione uscente e,tra l’entusiasmo generale,approdano in finale.

Il Brasile strapazza la Francia 5-2,tre gol portano la firma di Pele’.
I tedeschi perdono anche la finale per il terzo posto contro i francesi per 3-6.
Just Fontaine,centravanti della Francia,segna 4 gol,in totale saranno 12 i suoi centri.
Record di reti nella fase finale di un mondiale che resiste ancora.
La finale vede i brasiliani scatenati,gli svedesi si oppongono come possono.
5-2 per i carioca e altri due gol di Pele’.
I verdeoro riescono a diventare campioni del mondo dopo la cocente delusione del 1950.
In Brasile le gente impazzisce di gioia fino a morirne di infarto,7,e viene proclamata una settimana di festa nazionale.
Sara’ solo l’inizio di un lungo periodo di grandi successi di Pele’ e di tutta formazione brasiliana.


Suggestivo filmato con musica sudamericana. Per elogiare il nuovo astro nascente del calcio mondiale di quegli anni : Pelè


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