di Pippo Ferraro


Il campionato ’56-’57 vede il passaggio di Nordahl dal Milan alla Roma.
La societa’ milanese si affida a dei giovani molto promettenti.

Maldini,capostipite di una dinastia di forti giocatori che dura ancora oggi,Fontana,Mariani e Cucchiaroni,preso in Argentina.A dirigere le operazioni in campo Schiaffino e Liedholm.
Allena Gipo Viani che siedera’ sulla panchina rossonera fino al ’58,poi sara’ direttore tecnico fino al ’65.Senza grandi difficolta’ il Milan conquista il suo sesto titolo nazionale.
La Roma nonostante gli acquisti di Nordhal e del brasiliano Dino Da costa,che tuttavia vincera’ la graduatoria di miglior realizzatore con 22 centri,finisce al 14°posto.
L’Inter quinta,bene la Fiorentina,seconda a 6 punti dai campioni d’Italia.

Ancora un campionato in ombra per la Juve che si classifica solo nona.
La nazionale gioca una serie di amichevoli. A Bologna batte la Francia 2-0,a Milano batte il Brasile 3-0, perde 1-0 in Argentina e di nuovo col Brasile questa volta perde a Rio 2-0.
Per la Coppa Internazionale,tra novembre e dicembre 1956 , pareggia a Berna con la Svizzera 1-1 e batte a Genova l’Austria 2-1.La squadra cerca una sua identita’ e si affida al blocco della Fiorentina,Campione d’Italia uscente. Si sa che i risultati delle amichevoli non sono indicativi per stabilire l’esatto valore di una squadra.
Siamo a un anno dai mondiali del 1958 .Si terranno in Svezia e noi speriamo di fare meglio di 4 anni prima in Svizzera.
Per le 27 squadre europee 9 gruppi da tre con incontri di andata e ritorno.
La Svezia,paese ospitante e la Germania Ovest detentrice del titolo,sono qualificate d’ufficio.
Rimangono 14 posti e dobbiamo cercare di entrare nei 9 a disposizione dell’Europa.
Siamo con Portogallo ed Irlanda del nord.Sulla carta il girone non sembra proibitivo. Ad aprile a Roma battiamo l’Irlanda per 1-0. A maggio a Lisbona il portogallo ci infligge un sonante 3-0-.A dicembre a Milano restituiamo il 3-0 ai lusitani. In virtu’ dei risultati ottenuti negli altri incontri diretti,diviene decisiva la trasferta a gennaio del ’58 in irlanda.

All’Italia basta un pareggio per andare in Svezia. L’irlanda e’ una compagine di media caratura. Il fattore campo ha comunque un suo peso.
Alfredo Foni,responsabile della nazionale,decide si schierare una squadra d’attacco,lui paladino del catenacccio!Una squadra ricca anche di discutibili oriundi,Ghiggia,Schiaffino,Da Costa e Montuori che aveva perfino tratti somatici andini.All’epoca bastava pescare un antenato che avesse anche di striscio origini italiane per naturalizzarlo e farlo giocare in nazionale.
Fu messo in formazione anche Vincenzi,un possente difensore che era fuori dal giro azzurro da qualche tempo.Morale della favola:riusciamo a perdere con i modesti irlandesi per 2-1.Addio Svezia.Per la prima volta i mondiali si faranno senza l’Italia.

La Juventus torna alla grande nel campionato ’57-’58.
Il Milan si rinforza con l’argentino Grillo.L’inter prende,sempre dall’Argentina,Angelillo che avra’ una lunga carriera in Italia.Anche il Bologna ingaggia un argentino,Humberto Maschio, e lo jugoslavo Vukas.

La Juventus,che ha sempre in Boniperti il suo punto di riferimento,sceglie l’imponente gallese John Charles e Omar Sivori,che insieme a Maschio ed Angelillo formavano il “il trio dalla faccia sporca” nella nazionale argentina. Sivori formera’ in Italia un altro trio micidiale con Boniperti e Charles. Il torneo non avra’ molta storia,i bianconeri prendono subito la testa della classifica e praticamente ipotecano il titolo alla fine del girone d’andata.Oltre allo scudetto,il prossimo anno,la societa’ torinese.appuntera’ sulle maglie la prima stella che e’ il distintivo dei 10 campionati vinti.


La Fiorentina arriva seconda a 8 punti,il sorprendente Padova,allenato da Nereo Rocco e con il piccolo,sgusciante svedese Hamrin,conquista la terza posizione a 9 punti dai campioni.
John Charles vince la classifica dei marcatori con 28 reti.
Deludono le milanesi entrambe none molto distanziate.Il Milan si consola in Coppa dei Campioni dove arriva in finale e viene battuto solo ai tempi supplementari dal Real Madrid.
L’anno prima anche la Fiorentina era arrivata fino in fondo al torneo ma anche i viola avevano dovuto arrendersi ai “galattici” del Real Madrid.


Irlanda del Nord – Italia 2-1 – Qualificazioni Mondiali 1958 – 8° gruppo eliminatorio europeo


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