di Pippo Ferraro


Smaltita la delusione del mondiale,ci rifuggiamo nel nostro campionato.

Il ’54-’55 vide il ritorno al successo del Milan.

Il presidente Andrea Rizzoli acquista l’uruguaiano Schiaffino. Juan Alberto Schiaffino,ancora oggi considerato uno dei piu’ prestigiosi della storia del calcio,aveva fatto parte della squadra dell’Uruguay che aveva vinto il mondiale del ’50 gettando tutto il Brasile nella piu’ cupa tristezza.
Possedeva una visione di gioco eccezionale mentre orchestrava il le manovre dei rossoneri dal centrocampo in su’.
Il Milan rimase al comando della classifica dalla prima all’ultima giornata. A tratti fu avvicinata dall’Udinese che arrivo’ seconda a quattro punti dai vincitori.
Campionato in sordina per le altre grandi.Juve settima,Inter ottava.
Nordahl si aggiudico’ per la quinta volta la classifica dei marcatori con 27 reti.
Il Milan divenne cosi’ la prima squadra a rappresentare l’talia nella nascitura Coppa dei Campioni.


Si rivede la nazionale. Batte 2-0 l’Argentina a Roma. Nella formazione italiana figura anche Schiaffino a cui e’ stata data la qualifica di oriundo ,quindi poteva vestire la maglia azzurra.
Sempre in amichevole,battiamo il Belgio a Bari per 1-0 e la Germania Ovest a Stoccarda per 2-1. La Jugoslavia ci infligge un pesante 4-0 a Torino e l’Ungheria ci liquida con un 2-0 a Budapest,incontri nell’ambito della Coppa Internazionale. Una competizione,soppressa nel 1960,che opponeva le migliori squadre dell’Europa centrale.
In un’altra amichevole a Roma battiamo di nuovo la Germania Ovest,2-1.
Forse e’ cominciata allora per i tedeschi la tradizione negativa contro di noi.
Il campionato ’55-’56 vede la momentanea interruzione dell’egemonia delle tre grandi , Juve-Milan-Inter.

Domina la Fiorentina.E’ allenata da Fulvio Bernardini,ex eclettico giocatore.Soprannominato “il professore o il dottore” anche perche’ in possesso di una laurea in economia.Gino Pivatelli del Bologna vince con 29 reti la classifica dei cannonieri.
L’andamento del torneo vide l’Inter partire forte nelle prime partite,ma nel giro di poche settimane la Fiorentina prese decisamente il comando della classifica.
La marcia dei viola fu travolgente.Vinsero il titolo con 5 turni di anticipo.Il Milan finisce secondo a 12 punti,l’Inter terza a 14.Staccatissima la Juve,nona nella classifica finale.

Il 1955 segna l’inizio della Coppa dei Campioni. Sedici squadre,ognuna vincitrice del campionato nel proprio Paese,si affrontano nel corso della stagione calcistica con incontri di andata e ritorno ad eliminazione diretta.Questa formula cambiera’ col passare degli anni fino a diventare oggi un autentico campionato europeo per club parallelo a quello nazionale.
Il Milan, fresco di scudetto,debutta cosi’ in Europa. Negli ottavi elimina una formazione tedesca.
Nei quarti travolge facilmente il Rapid Vienna.

E’ a questo punto che tutti noi faremo la conoscenza del Real Madrid. Interamente vestiti di bianco esprimevano un calcio bello e micidiale.

Alfredo Di Stefano,argentino con origini italiane e naturalizzato spagnolo,era il gran maestro in campo.Fantasioso nel costruire,inesorabile nel concludere a rete.Lui,come Schiaffino,e’ passato alla storia come uno dei migliori giocatori di tutti i tempi.
Il Milan perde a Madrid 4-2.Al ritorno con una bella prestazione i rossoneri riescono a vincere 2-1 ma non basta per andare in finale.Il totale dei gol e’ 5-4 per gli spagnoli.


Gli altri finalisti sono i francesi dello Stade Reims. La finale si gioca proprio in Francia al Parco dei Principi di Parigi.Sospinti dai connazionali,i transalpini riescono a tenere testa allo squadrone madrileno perdendo di misura 3-4.
Per il Real Madrid questa sara’ solo la prima di una serie di vittorie in Coppa Campioni.



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