di Pippo Ferraro


Il campionato ’66-’67 riservo’ un amaro finale all’Inter.
Dopo la disfatta della nazionale contro la Corea,fu messo il blocco degli stranieri.
Basta arrivi dall’estero,potevano continuare a giocare solo quelli gia’ in Italia.
Questo per favorire il fiorire di giocatori italiani.Se si potesse fare oggi!!Ma questa e’ un’altra storia.

I campioni d’Italia cambiarono quasi nulla.La Juve fece acquisti non eclatanti. Il cosidetto “movimiento” di Heriberto Herrera non necessitava di fuoriclasse basandosi su di un collettivo “operaio”.Torneo incerto fino all’ultima giornata,poi accade l’incredibile.
L’Inter si presenta all’ultimo incontro,a Mantova,con un punto di vantaggio sui bianconeri che non hanno mai ceduto e sono sempre stati vicino ai neroazzurri.

I torinesi giocano in casa con la Lazio e vincono 2-1.A Mantova il portiere dell’Inter Sarti,protagonista di ottime prestazioni anche in Nazionale,si lascia sfuggire un innocuo pallone che si insacca mestamente in rete.L’Inter non rimonta e il titolo va alla Juventus meritevole di averci creduto fino in fondo.Un destino che si ripetera’ alcuni decenni piu’ tardi,sempre a spese dell’Inter e a favore della Juventus.

La coppa dei Campioni vede l’Inter arrivare fino alla finale ma uscire sconfitta dal Celtic per 2-1
dopo essere passata in vantaggio con Mazzola su rigore.
Tre giorno dopo ci sara’ il “fattaccio” di Mantova.Si conclude cosi’ il periodo della grande Inter.

Il Milan torna al successo nel campionato ’67-’68.
Guidato nuovamente da Nereo Rocco,l’undici rossonero domina il torneo fin dalle prime giornate.
Forte in ogni reparto,Cudicini tra i pali,Schnellinger e Rosato mastini della difesa,Trapattoni dinamico mediano,Rivera in mezzo al campo senza disdegnare le conclusioni a rete,Sormani,Hamrin e il giovane Pierino Prati in attacco.Nulla puo’ il Napoli di Sivori ed Altafini che finisce secondo a 9 punti.La Juve terza a 10.Prati con sole 15 reti e’ capocannoniere.

La Coppa dei Campioni vede la Juventus arrivare fino alle semifinali dove viene sconfitta dal Benfica.Dopo la vittoria del Celtic contro l’Inter,i britannici confermano il buon momento dei loro club.
Il Manchester United con in campo un monumento del calcio inglese,Bobby Charlton,e con il funambolico nordirlandese George Best,travolge il Benfica 4-1 e conquista il titolo europeo.

Giugno del 1968 regala all’Italia calcistica finalmente una gioia.
La fase finale del Campionato europeo per nazioni viene disputata nelle nostra Penisola.
Italia-Unione Sovietica e Inghilterra-Jugoslavia,queste le semifinali.
A Napoli dopo i tempi supplementari siamo ancora sullo 0-0.Non sono previsti i calci di rigore.
Il lancio di una moneta in aria decidera’ chi andra’ a giocare la finale a Roma.
La sorte ci arride e ci prepariamo ad affrontare la temibile Jugoslavia che ha battuto i campioni del Mondo dell’Inghilterra.
Soltanto all’80’ riusciamo a pareggiare il gol dello jugoslavo Dzajic messo a segno al 39′.
Nei supplementari il risultato non cambia.Incontro da ripetere 48 ore dopo.
Valcareggi,coach azzurro,immette forze fresche cambiando 5 elementi.Mossa coraggiosa che risultera’ vincente.Riva al 12′ e Anastasi al 31′ firmano il 2-0 con cui l’Italia vince per la prima,e sino ad oggi unica volta,il campionato Europeo. Al capitano Facchetti l’onore di alzare la Coppa sotto il cielo di Roma.



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