di Felice Nicotera


TV-STORIANAPOLI 1860

Sabato scorso, 14 maggio, RAI Storia ha trasmesso una vera chicca televisiva:

il documentario “Napoli 1860 – La fine dei Borboni”,  una miniserie televisiva del 1970, diretta dal regista Alessandro Blasetti e prodotto da Universalia Film. All’epoca, andò in onda in prima visione il 15 e 22 marzo 1970 sul Programma Nazionale.

La miniserie, in bianco e nero, è incentrata sulla storia della caduta del regno delle Due Sicilie, vista dalla parte dell’ultimo sovrano dei Borbone, Francesco II, il buono, intelligente e imbelle Franceschiello. Quanta nostalgia per quella tv di qualità, fatta da grandi registi e interpretata da bravissimi attori, tra cui l’ottimo e compianto Bruno Cirino, nei panni del re.

Le riprese si svolsero anche nel rione Terra (Pozzuoli).
La prima puntata della miniserie televisiva del 1970 ricostruisce, attraverso l’utilizzo della voce narrante e con scene recitate da attori, gli eventi risorgimentali che portarono all’unificazione nazionale italiana e alla fine del Regno delle Due Sicilie. Le vicende hanno inizio con lo sbarco dei mille guidati dal generale Giuseppe Garibaldi a Marsala l’11 maggio 1860 e si concludono con l’atto sovrano emanato dal re del Regno delle Due Sicilie Francesco II di Borbone che inaugura il 27 luglio un nuovo Ministero Costituzionale nel disperato tentativo di salvare il proprio regno da un crollo che sembra ormai inevitabile.

La fine del regno delle Due Sicilie fu dovuto alla profonda crisi della società meridionale e all’atteggiamento dei Borbone che, dopo aver creato la modernità nel Mezzogiorno, non seppero rinnovare le istituzioni verso forme politiche che quella stessa modernità avrebbe richiesto.


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